ULTIM'ORA

Juventus, Spalletti: “Mi porto dietro la forza mentale avuta in 10 uomini. Spiace che un bravo ragazzo come Kalulu si prenda del bischero da Chivu”

Juventus, Spalletti: “Mi porto dietro la forza mentale avuta in 10 uomini. Spiace che un bravo ragazzo come Kalulu si prenda del bischero da Chivu”

Il tecnico della Juventus Luciano Spalletti è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Champions League contro il Galatasaray.

Archiviata la League Phase, va in scena la prima fase ad eliminazione diretta della Champions League con gli spareggi per gli ottavi di finale. La Juventus, ancora scossa per gli strascichi del Derby d’Italia che ha visto la Vecchia Signora perdere all’ultimo minuto in un match condizionato dall’espulsione di Kalulu, si prepara ad affrontare il Galatasaray.

La formazione turca rappresenta un avversario storicamente ostico per i bianconeri, specialmente nel campo di casa a Istanbul. Galatasaray piena zeppa di vecchie conoscenze del campionato italiano, da Lang a Torreira, passando per Icardi e Oshimen, due ex calciatori allenati da Luciano Spalletti. Alla vigilia della gara di andata il tecnico della Juve si è presentato in conferenza stampa, accompagnato da Weston McKennie.

Juventus, le parole di Spalletti a Sky Sport

Juventus, Spalletti: “Mi porto dietro la forza mentale avuta in 10 uomini. Spiace che un bravo ragazzo come Kalulu si prenda del bischero da Chivu”
LUCIANO SPALLETTI INFURIATO FA LA LINGUACCIA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Prima di presentarsi in conferenza stampa Spalletti ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sky Sport.

Dopo tutto quello che è successo in Inter-Juve, quali sono le sue sensazioni?

“Le mie sensazioni per questa partita sono bellissime, basta affacciarsi lì e si ha la sensazione di essere sotto un sole verticale, non sotto dei riflettori. Il problema è che, quando ci sono luci così forti, non hai più ombra, quindi non hai spazio per nasconderti. Quindi prendiamoci tutte le responsabilità, sapendo che ogni nostra difficoltà verrà sfruttata dagli avversari”.

La sua Juve è migliorata anche di testa?

“Sì, contro l’Inter, paradossalmente, abbiamo fatto ancora meglio giocando in dieci uomini, portiamoci dietro quella forza mentale lì”.

Cosa le è rimasto di tutte le polemiche del derby d’Italia?

“C’è dispiacere. So che non posso allenare certe situazioni, ma posso far sì che i miei calciatori diventino forti al punto che gli avversari non ti creino certe difficoltà. Se dirò ai miei di tenere le mani in tasca? No, nessuna. Quello che mi spiace è che un bravo ragazzo come Kalulu, dopo due torti colossali, si prenda anche del bischero da Chivu che gli dice come avrebbe dovuto comportarsi. Questo è difficilmente accettabile, allora anche io potrei parlare del comportamento dei calciatori dell’Inter, cosa che non devo fare. Cristian lo conosco bene, si sarà accorto di aver sbagliato”.

Assenze.

“Openda? Ci devo pensare bene, è anche una questione di ricambi, facciamo un po’ di attenzione anche a questo. Ci spiace per l’infortunio di Holm, ma per domani siamo il numero e la qualità giusta”.

Può essere una chance per McKennie attaccante?

“Può esserlo”.

Spalletti in conferenza stampa

Icardi e Osimhen.

“Io non so cosa preferisco della mia squadra e figurati se devo pensare a quello che deve il mio collega. Per me sono giocatori molti forti con caratteristiche diverse e le loro caratteristiche insieme potrebbero fare l’enciclopedia del numero 9. Sono due attaccanti che sanno comportarsi dentro l’area di rigore, perché uno crea il caos e l’altro sa usare il caos. Noi dobbiamo fargli arrivare meno palloni possibili e tenere palla noi”. 

Importanza della sfida.

“Quando c’è il doppio confronto sono importanti tutte e due le gare. Noi dobbiamo pensare al comportamento qui dentro. In queste partite c’è un sole verticale che ti illumina in tutte le parti e non puoi nasconderti. Ogni esitazione può costare cara. Io sono orgoglioso della reazione che hanno avuto a Milano e non cambierei la mia squadra per nessuno al mondo. Noi dobbiamo giocare da squadra e non subire le pressioni avversari e giocare il nostro calcio, perchè non abbiamo una struttura per giocare la palla lunga davanti e possiamo contagiarci attraverso il gioco. Poi con il palleggio possiamo fare la nostra partita”.

Simulazioni.

“La simulazione offende il calcio e devo essere bravo a farli diventare di un livello che non permette agli altri di determinare per noi. Non conta cosa capita ma cosa ci fai con quello che ti capita”.

Openda.

Juventus, Spalletti: “Mi porto dietro la forza mentale avuta in 10 uomini. Spiace che un bravo ragazzo come Kalulu si prenda del bischero da Chivu”
KENAN YILDIZ, DUSAN VLAHOVIC E LOIS OPENDA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

“Possono essere una svolta per chiunque e pensarla in generale come partita e bisogna fare dei ragionamenti in modo più corretto possibile, perchè se cerchi di reagire sei già in ritardo in queste partite. Openda ha già avuto occasioni e ne avrà altre. Poi come quando lo vedremo insieme”. 

McKennie punta.

“Sono convinto e l’ha già fatto vedere. È un calciatore che ha personalità di giocare spalle alla porta e sa anche ribaltare l’azione in poco tempo perchè è anche veloce oltre ad essere tecnico. Ha fatto vedere di tutto e noi gli abbiamo creato tutti i problemi possibili perchè lo facciamo passare da terzino destro ad ala sinistr. Poi sarebbe opportuno creargli uno spazio vicino all’area e la sua volontà di aiutare i compagni è di esempio per tutti”. 

Giocherete per vincere?

“Noi cercheremo di vivere la partita nella maniera corretta e capiremo le nostre qualità, perché questi stadi qua ti fanno vedere che forza mentale hai. Non ci vogliamo nascondere. Noi vogliamo giocare la partita e tentare di vincerla”.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

443 articoli