La Fiorentina emerge dal ghiaccio di Bialystok con un netto 3-0: gli ottavi di Conference League sono vicini.
Sorriso largo così per Vanoli, che dopo la vittoria a Como, si prende tre punti e tre gol anche in Europa. Risposta convincente della rosa viola, che senza tanti titolari espugna il campo della capolista polacca con una ripresa giocata con attenzione, velocità e voglia: Ranieri, Mandragora e Piccoli trascinano i compagni in questa bella notte europea.
Adesso testa al Pisa, sfida che può diventare lo spartiacque di questo finale di stagione in Serie A.
Jagiellonia-Fiorentina: le pagelle viola

LEZZERINI 6 – Il nuovo esordio in maglia viola gli regala qualche brivido nella ripresa, ma la sua prova è positiva
FORTINI 6 – Serata a corrente alternata, regala cose positive a distrazioni, disimpegni poco lucidi. Ci mette molta determinazione.
COMUZZO 6,5 – Gara da difensore puro, chiamato a spazzare più che a costruire, e lui si fa trovare pronto.
RANIERI 7 – Torna a vestire la fascia di capitano e fa una gara da leader: la ciliegina del gol che apre la serata.
Dal 22’st PONGRACIC 6 – Buon ingresso.
GOSENS 6 – Sale nel ritmo nella ripresa. Non il miglior Gosens, ma sicuramente in ripresa.
FABBIAN 6,5 – In generale forse la miglior prova sin qui in viola, nel primo tempo si vede pochino, ma nel finale di frazione si crea due ottime occasioni. Più nel gioco nella ripresa.
MANDRAGORA 7,5 – Serata in regia, trova un’altra perla, questa volta su punizione. Peserà l’assenza contro il Pisa.
NDOUR 6 – Forse il meno brillante nel centrocampo di serata, ma alla fine il suo lo fa in modo positivo.
Dal 38’st BALBO – S.v.
HARRISON 6 – Forse sarebbe l’unica insufficienza di serata, ma siamo magnanimi. Cercato poco, lui non si fa rimpiangere quando ha il pallone.
Dal 22’st PARISI 6,5 – Si vede che sta bene, di fisico e di testa.
PICCOLI 6,5 – Si procura il rigore e lo segna con freddezza, con cui forse chiude il problema qualificazione. Prima una partita di alti e bassi contro la difesa polacca.
FAZZINI 7 – Brillante, guizza per tutta la gara sulla fascia sinistra verso il centro, avanti e indietro. Regala l’assist a Ranieri, regala il pallone a Piccoli da cui nasce il rigore del 3-0.