Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha risposto alle domande dei giornalisti in sala stampa alla vigilia della gara di campionato contro il Parma.
Dopo il pari nel recupero contro il Como, il Milan torna di scena a San Siro, contro il Parma. Nella 26° giornata i rossoneri vanno a caccia dei tre punti, sperando in un passo falso dell’Inter per avvicinarsi il più possibile in vista dell’imminente derby. Alla vigilia della partita Max Allegri è intervenuto in conferenza stampa.
Milan, Allegri presenta la gara contro il Parma
Momento.
“Gara molto importante, più avanti andiamo più gare diventano importanti, mancano 13 partite ci sono 39 punti a disposizione. Pensiamo solo alla partita di domani non al resto. il Parma ha giocatori di buona tecnica organizzata offensivamente, ha vinto 3 trasferte ha pareggiato a Napoli, difensivamente e sulle palle inattive sono molto bravi, servirà una partita di grande rispetto verso il Parma”.
Condizioni della squadra.
“Sul bollettino: stiamo tutti bene. Anche Pavlovic, che sembrava a rischio perché abbiamo temuto una rottura del perone. Gli altri stanno tutti bene. Pulisic e Leao meglio, soprattutto Pulisic. Siamo contenti, perché avere tutti a disposizione è importante perché i cambi sono molto importanti. Il Parma è una squadra che nell’ultima mezz’ora ha fatto molti gol, quindi bisognerà fare una partita molto buona. Modric? Speriamo che continui così fino alla fine. Giocatore straordinario. Non ci sono parole per descriverlo, io mi emoziono un po’ quando parlo di lui. Campioni del genere sono d’insegnamento a tutti”.
Ritmo scudetto.
” Il campionato è ancora lungo, mancano 13 partite. Noi dobbiamo fare il nostro dovere, a partire dal battere il Parma. Mi dispiace domani non essere in partita. Non commento e non dico altro, quindi passiamo oltre. Per noi queste due partite sono molto partite, così come il derby e e le altre, fino a che non abbiamo centrato l’obiettivo. L’Inter sta viaggiando molto forte, e con 13 partite a disposizione, a una media di 2 punti a partita, superano i 90. 88/90. Quindi per noi arrivare a 90, da 54 che ne abbiamo, dobbiamo fare 36 punti, quindi 12 vittoria e una sconfitta. Se poi l’Inter casca di sotto non siamo bravi a sfruttare quello che può essere i loro errori la responsabilità è nostra, ma l’Inter è la netta favorita per lo scudetto”.
Arbitri.
“Non possono usare la prova TV per certe situazioni, si va avanti così. Se queste cose si prendono come un’opportunità è importante, ma se si lasciano andare e non prendiamo queste cose come opportunità di crescita rimaniamo sempre gli stessi. Dagli sbagli bisogna migliorare. Le cose che succedono devono essere viste come opportunità di crescita, quindi non ci lamentiamo se rimaniamo indietro”.
Jashari.

“Jashari sono molto contento. Nell’ultimo periodo è cresciuto molto, così come Odogu, De Winter, Athekame. La società ha lavorato bene sul mercato estivo, facendo un mix di giocatori tra Modric, Rabiot, Maignan che era già qui, Tomori stesso, con giocatori meno esperti, ma soprattutto lo dimostra il fato che quando arrivi al Milan sembra tutto facile ma c’è bisogno di un periodo di adattamento e lo stanno facendo nel migliore dei modi”.
Come si fanno le rimonte scudetto?
“C’è solo una cosa che si può fare: filotto di vittorie noi mentre gli altri un filotto di pareggi”.
Sta pensando a qualche soluzione tattica per affrontare squadre come il Parma?
“Speriamo di vincere più partite in casa da qui alla fine del campionato. Poi le soluzioni, ci sono anche i cambi…Caratteristiche da centravanti d’area abbiamo Fullkrug, quindi o me lo gioco prima o dopo. Leao secondo me sta facendo bene il centravanti. I dati dicono che fa meno giocate, ma è più concreto ed utile per la squadra, dando meno nell’occhio all’aspetto estetico. A livello pratico ha fatto 8 gol, giocando poco ed in condizioni non ottimali. Così come Pulisic. Se loro due staranno bene da qui alla fine del campionato ci daranno un grande apporto”.
Sui centrocampisti.
“Fofana? Questione di tempo di inserimento. Le nostre mezzali stanno migliorando molto. Rabiot già lo aveva di suo, Fofana era abituato a giocare in un centrocampo a due. Per quanto riguarda Ricci l’altro gioco ha giocato non al meglio perché siamo stati colpiti da alcuni sintomi influenzali. Il ragazzo, e i ragazzi, sono da ringraziare per la partita che hanno fatto”.
Perché il Milan non può essere ancora definito in Champions?
“Perché mancano ancora tante partite, abbiamo ancora tre scontri diretti, Napoli, Atalanta, Juventus ed Inter, quindi quattro. Sono stati su 13 partite. Quindi dobbiamo mantenere il profilo basso. Facciamo un passetino domani”.
Pavlovic.
“Pavlovic mi fa arrabiare sui controlli. Il resto è un giocatore che tutto quello che ha mette in campo. Mi piace molto, come giocatore e ragazzo”.
A questo punto della stagione cosa si sente di dire ai tifosi?
“Ai tifosi, già dall’inizio è stata una cosa meravigliosa, di stare vicino a giocatori e squadra, perché tutti insieme possiamo arrivare al nostro obiettivo”.
Il Milan è imbattuto da agosto.
“Credo che per noi, come per tutte le squadre, alla fine bisogna ottenere il risultato attraverso le prestazioni. Abbiamo fatto buone partite, ne potevamo farne delle altre meglio. Abbiamo avuto i giocatori tecnici sempre fuori. Io guarderei il lato positivo, ovvero una squadra che conosce i propri limiti e ci lavora. Il campionato italiano è bellisimo, ma l’anno prossimo il Milan deve giocare la Champions”.