Il Napoli riparte dopo il ko e le polemiche con l’Atalanta: contro l’Hellas Verona inizia un ciclo chiave per blindare la Champions.
Archiviata la sconfitta contro l’Atalanta e le polemiche che ne sono seguite, il Napoli è tornato al lavoro in vista della sfida contro l’Hellas Verona. Una gara che apre un mini-ciclo di quattro partite sulla carta più abbordabili, dopo un inizio di girone di ritorno durissimo: in sette giornate gli azzurri hanno affrontato, oltre quello con la Dea, altri tre scontri diretti, contro Inter, Juventus, Roma.
Il bottino raccolto in queste sfide, appena due punti, non è stato all’altezza delle aspettative. Eppure la classifica continua a sorridere: il Napoli è pienamente in zona Champions, con un vantaggio di +4 sulla Juventus quinta. Un margine che va difeso e, se possibile, ampliato nelle prossime settimane. Per farlo, però, servirà quella continuità che fin qui è mancata proprio contro le cosiddette piccole.

Napoli, contro le piccole il vero esame di maturità
Paradossalmente, infatti, sono state proprio le partite contro le squadre di bassa classifica a rallentare in maniera decisiva la corsa azzurra, anche complice un’emergenza infortuni che ha inciso profondamente. I pareggi contro Parma e Verona nel nuovo anno hanno pesato tantissimo, così come le sconfitte contro Torino e Udinese avevano già complicato il cammino in precedenza.
In questa stagione il Napoli ha spesso dato la sensazione di soffrire più del dovuto queste sfide, anche in alcune vittorie arrivate con la rosa al completo e non senza affanni. Ora, però, non ci sono più margini di errore. Le prossime gare possono indirizzare in maniera importante la corsa alla qualificazione in Champions League.
Per la squadra di Conte diventa vietato sbagliare: tornare grandi contro le piccole significa dimostrare maturità, concentrazione e fame. Perché se i big match misurano il valore, sono le partite contro le squadre meno blasonate a decidere davvero una stagione.