UEFA – Proposta di riforma nella distribuzione dei premi: meno risorse alla Champions League e più fondi per Europa e Conference. Ecco come verrebbe ridistribuita una parte dei ricavi.
Ridistribuire la ricchezza delle coppe europee per ridurre il divario tra grandi e piccoli club. È questo l’obiettivo della proposta presentata dalla Union of European Clubs (UEC), associazione che rappresenta soprattutto società di piccole e medie dimensioni, e indirizzata alla UEFA, alle European Leagues e alla Commissione europea.
Attualmente la maggior parte delle risorse generate dalle competizioni europee finisce alla Champions League, che riceve circa il 74% dei ricavi complessivi. Il restante viene diviso tra Europa League (17%) e Conference (9%). Secondo la UEC questo sistema favorisce i club che partecipano con continuità alle coppe, aumentando lo squilibrio economico nei campionati nazionali.
Uefa, la nuova distribuzione dei ricavi
La riforma proposta punta innanzitutto a eliminare il cosiddetto value pillar, il meccanismo che assegna premi sulla base del valore dei mercati televisivi e del ranking storico dei club. Nel nuovo modello, il 62,5% dei ricavi sarebbe legato alla partecipazione alle competizioni e il 37,5% ai risultati sportivi.
Cambierebbe anche la distribuzione tra i tornei UEFA: il 50% delle risorse andrebbe alla Champions League, il 30% all’Europa League e il 20% alla Conference League. Su un montepremi complessivo superiore ai 3,5 miliardi di euro, la simulazione prevede circa 1,76 miliardi per la Champions, 1,05 miliardi per l’Europa League e oltre 700 milioni per la Conference.

Un’altra novità riguarderebbe la redistribuzione nazionale: parte dei fondi non verrebbe più assegnata direttamente ai club qualificati alle coppe, ma trasferita alle leghe per essere ripartita tra tutte le squadre del campionato. Nel caso della Serie A, la quota stimata sarebbe di circa 202 milioni di euro, con l’85% destinato ai club di massima serie e il 15% alla Serie B.
Le simulazioni basate sulla stagione 2024-25 mostrano effetti molto diversi tra le squadre. Tra i club più penalizzati ci sarebbero Inter (circa -68 milioni), Juventus (-47 milioni) e Atalanta (-43 milioni), mentre la Fiorentina avrebbe guadagni superiori ai 12 milioni. Ancora più significativo sarebbe l’impatto per i club di Serie A fuori dalle coppe: i ricavi passerebbero dagli attuali 800 mila euro di solidarietà UEFA a circa 8,6 milioni a stagione.
Secondo la UEC il calcio europeo sta affrontando un problema strutturale di equilibrio competitivo: mentre i ricavi UEFA crescono, quelli dei diritti televisivi nazionali tendono a calare, ampliando il divario tra grandi club e realtà minori. La proposta, che riguarda il ciclo di diritti televisivi 2027-2031, vuole aprire un confronto sul futuro del sistema.
Per l’associazione, anche rallentare l’aumento delle disuguaglianze economiche sarebbe già un passo importante verso un calcio europeo più sostenibile.
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