Il Napoli batte anche il Lecce e continua la corsa Champions. Ancora protagonista Gilmour: ora Conte riflette sulle gerarchie in regia.
Il Napoli ha conquistato contro il Lecce la terza vittoria consecutiva in campionato, un successo pesante nella corsa alla qualificazione alla prossima Champions League. Tra i protagonisti della serata c’è stato ancora una volta Billy Gilmour.
Dai piedi del regista scozzese è partita la splendida verticalizzazione che ha portato al gol del pareggio firmato da Højlund. Ma al di là dell’assist, la sua partita è stata tutta sulla stessa linea: un continuo tentare di guardare in avanti, cercando la giocata verticale anche a costo di forzare qualche passaggio, esattamente come accaduto nella gara precedente contro il Torino. Questa è probabilmente la miglior versione di Gilmour da quando veste l’azzurro.

Napoli, Gilmour o Lobotka: il dilemma di Conte
Il sistema di gioco attuale sembra valorizzarlo particolarmente. Nel 3-4-2-1 adottato da Conte lo scozzese appare più a suo agio rispetto a quanto visto con il centrocampo a tre o a quattro utilizzato nell’ultimo anno e mezzo. In questo contesto sembra addirittura più funzionale di Lobotka.
Lo slovacco, infatti, è un giocatore che tende maggiormente a consolidare il possesso: passaggi brevi, gestione dei ritmi e capacità di eludere la pressione avversaria. Gilmour invece offre più verticalità, una caratteristica che sembra sposarsi meglio con il gioco attuale del Napoli. Anche perché questa soluzione consente a De Bruyne di restare più alto tra trequarti e attacco, dove può risultare davvero decisivo, senza dover arretrare per cercare lui stesso le linee di passaggio in avanti.
Va detto però che Lobotka continua a garantire qualcosa in più nella fase difensiva, soprattutto nelle preventive e nella gestione degli spazi. Ed è proprio qui che nascerà il vero dubbio per Conte quando lo slovacco tornerà pienamente a disposizione: privilegiare una squadra più verticale o una più equilibrata e orientata al controllo del gioco?
Per il tecnico salentino, in realtà, è un problema più che gradito. Dopo mesi di emergenza, il Napoli può finalmente contare su diverse soluzioni a centrocampo. E in una corsa Champions che si preannuncia combattuta fino all’ultimo, avere più chiavi tattiche potrebbe fare tutta la differenza.