Il tecnico del Parma Carlos Cuesta ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match perso 2 a 0 contro la Cremonese al Tardini.
Il tecnico del Parma Carlos Cuesta ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match perso 2 a 0 contro la Cremonese al Tardini. Di seguito, le sue parole in conferenza stampa.

Parma, Cuesta: “Mi prendo per primo la resposabilità, loro non danno nulla per scontato”
Il tecnico del Parma Carlos Cuesta ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match perso 2 a 0 contro la Cremonese al Tardini. Di seguito, le sue parole in conferenza stampa.
Atteggiamento disarmante in una gara così importante. Mancano idee offensive.
«La costruzione non è stata fatta bene, ma nemmeno il recupero di palla. Nel secondo tempo la partita è cambiata, come dinamica, dopo i gol degli avversari: eravamo molto in avanti, ma non abbiamo creato pericoli. Mi prendo la responsabilità assoluta di questa sconfitta, dobbiamo crescere di livello e tornare competitivi».
Ondrejka è stato schierato mezzala, una posizione inedita. Come mai è stato inserito lì?
«Ondrejka ha caratteristiche che aiutano a creare più pericoli, a generare più occasioni per andare al gol. Pensavamo che ci aiutasse a trovare il vantaggio».
Questo Parma, soprattutto oggi, ha sofferto l’appagamento dei 34 punti in classifica?
«Mi prendo per primo la resposabilità, loro non danno nulla per scontato, sappiamo che nessun obiettivo è raggiunto e che bisogna fare punti. Non penso sia stata una questione di atteggiamento, credo che serve lavorare meglio e su quello ci focalizzeremo».
Cosa si sente di dire ai tifosi?
«Accettiamo quello che i tifosi pensano, sappiamo che lo fanno per il bene comune. Tutti vogliamo risultati migliori. Sappiamo che saranno al nostro fianco, in 30 partite abbiamo fatto cose positive, altrimenti non saremmo dove siamo, ma sappiamo di dover alzare il livello. Io per primo».
Suzuki è completamente recuperato? Ha colpe sui gol?
«Sì, altrimenti non avrebbe giocato oggi. Non ha colpe sui gol per me».
Si aspettava una Cremonese a quattro dietro?
«Era una possibilità contemplata, non ci sono alibi sugli scenari vari, noi dobbiamo sempre essere preparati».