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Italia, senti Pjanic: “In Bosnia sarà una bolgia, Dzeko risolve le partite da solo”. Poi scommette su un talento

Italia, senti Pjanic: “In Bosnia sarà una bolgia, Dzeko risolve le partite da solo”. Poi scommette su un talento

Miralem Pjanic, ex centrocampista di Roma e Juventus, ha parlato della finale del play-off per accedere ai Mondiali tra Bosnia e Italia.

È stato uno dei migliori giocatori nella storia della Nazionale bosniaca, nonché uno dei centrocampisti più forti passati per la Serie A negli ultimi 15 anni, dove ha vestito prima la maglia della Roma e poi quella della Juventus. Ritiratosi da poco dal calcio giocato, Miralem Pjanic è stato ospite nel podcast Sky Calcio Unplugged, dove ha parlato della sfida tra la Bosnia e l’Italia, che si contendono un posto ai prossimi Mondiali.

Pjanic su Bosnia-Italia

Che partita si aspetta
Sarà prima di tutto una bellissima partita tra due squadre che hanno fatto un percorso di qualificazione molto buono. La Bosnia ha finalmente ritrovato autostima. È un gruppo che suda molto, che si sacrifica in campo. L’allenatore ha fatto un grandissimo lavoro psicologico e tattico, e si percepisce un forte senso di appartenenza“.

Sullo stadio di Zenica, che ospiterà la gara
I posti sulla carta sono 11.000, ma vi assicuro che quando sei là dentro sembra che ce ne siano 25.000 o 30.000. Lo stadio è un po’ vecchio, strutturalmente molto diverso dagli impianti moderni. Le squadre avversarie entrando si sentiranno forse un po’ scomode e impaurite; persino lo spogliatoio è molto rustico. C’è tantissima pressione e il pubblico è a ridosso del campo. Non c’è un vero e proprio settore VIP separato e tranquillo, anche le autorità stanno in piedi a cantare. Sarà una vera bolgia, i tifosi faranno un tifo infernale fino al fischio finale. Ma i giocatori dell’Italia sono tutti di livello top e sono abituati a gestire la pressione di queste partite. Gattuso ha ripreso la squadra in mano in modo eccellente e con il suo staff, dove ci sono figure come Buffon e Bonucci dietro le quinte, trasmettono un senso di appartenenza e una serietà incredibili“.

Su Dedic, talento del Benfica
Conosco molto bene lui e la sua famiglia. È un ragazzo d’oro che ha fatto la scelta giusta quando è andato a giocare in Austria per svilupparsi e prendere minuti veri in campo. È un talento puro, cristallino, su cui la Nazionale conterà sicuramente per i prossimi 15 anni. Quando riceve palla va subito a puntare l’uomo con personalità, non ha paura di crossare o di provare il tiro“.

Su Dzeko
Abbiamo diverse individualità che possono fare la differenza, ma Dzeko rimane il punto di riferimento assoluto. È l’uomo che sblocca la partita nei momenti più difficili, sa tenere la palla per far salire la squadra e sa segnare anche quei gol sporchi che valgono tre punti. Risolve le partite da solo, la sua intelligenza calcistica è intatta nonostante l’avanzare dell’età“.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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