Fabiano Parisi è uno dei protagonisti della rincorsa della Fiorentina verso la salvezza, dopo l’avvio terribile di stagione.
Un merito di Vanoli è sicuramente quello di aver rivitalizzato e fatto risplendere Parisi. Il tecnico viola lo ha rispolverato dal fondo della panchina per farne un titolare e il giocatore campano sta rispondendo alla grande, probabilmente il viola con il rendimento migliore da dicembre ad oggi, utilizzato sia come esterno alto a destra che terzino sinistro.
Parisi, in un’intervista al Corriere dello Sport, spiega come è nata la sua “rinascita”: “C’è stato un contatto avuto con Vanoli quando eravamo in emergenza. Mi chiamò negli spogliatoi e mi disse “so che hai fatto anche il quinto di destra l’anno scorso e io vorrei farti giocare alto a destra…”. Sarebbe stato per la partita del Franchi contro l’Udinese e io ho detto subito sì, perché c’era bisogno e perché ero un po’ l’unico in quel momento che avrebbe potuto farlo”.
Da quel 21 dicembre Parisi è stato praticamente intoccabile nell’undici di Vanoli, ma prima aveva raccolto pochissimo: sotto la gestione Pioli appena 30 minuti totali.
Queste le parole del giocatore sul rapporto con l’ex tecnico viola: “Non lo so di preciso il motivo per cui ho giocato poco, sicuramente non è stata colpa dell’allenatore ma di tutta la situazione che si era venuta a creare. Idem per quanto mi riguarda: si è trattato di una scelta di Pioli che mi aveva messo un po’ da parte preferendo Fortini. Ho accettato e sono andato avanti per farmi trovare pronto”.
Sul proprio futuro il classe 2000 si è espresso così: “Da quando sono arrivato (estate 2023), sono sempre stato felice di essere approdato in un club così importante. Ho rinnovato la scorsa estate fino al 2029, ma mettendo insieme le ambizioni mie e quelle della società, posso guardare avanti ad un futuro ancora più lungo assieme”.