La conferenza stampa di Cuesta dopo Parma-Napoli 1-1: le parole dell’allenatore nel post partita del Tardini
Al termine della sfida tra Parma e Napoli, conclusasi con il punteggio di 1-1, anche Cuesta è intervenuto in conferenza stampa per commentare la prestazione dei suoi.
Un punto prezioso per i ducali, al termine di una gara giocata con grande attenzione, sacrificio e organizzazione difensiva.
Di seguito le parole dell’allenatore del Parma.
Parma, la conferenza stampa di Cuesta
Manca un rigore?
“Non ho visto le immagini, ci hanno detto che non era rigore. Ci dispiace che tutto quello che ci ha dato lo stadio e che hanno lasciato i ragazzi in campo non è stato trasformato in una vittoria. Io posso solo ringraziare i ragazzi, che ci tengono tantissimo e lo dimostrano. Ma anche grazie ai tifosi per il loro sostegno: ci hanno fare un metro in più e quel sostegno ci ha dato tanto”.
La sostituzione di Elphege?
“Elphege era molto stanco, ha chiesto il cambio e in quel momento sentivamo che con un po’ più di aiuto a sinistra con Sorensen potevamo aggiungere un giocatore che attaccasse più la profondità”.
Cosa la rende più orgoglioso
“Il sacrificio, il carattere, la volontà di dar tutto nel rappresentare il Parma ogni minuto. Al di là di classifica, la squadra prova sempre ad esprimersi al massimo. La nostra ambizione è migliorare ancora molto, dobbiamo crescere per sfruttare ancora meglio le nostre qualità. A volte è difficile, affrontiamo squadre di altissimo livello che ci costringono a fare partite dove dobbiamo difendere in blocco basso, ma questo gruppo ha una grande qualità: far quello che è giusto quando è giusto. Ci piacerebbe avere il 70% di possesso, come tutti immagino, ma avere quel livello di attenzione, grinta è un valore importante per far punti”.
Un giudizio su Elphege e Mikolajewski?
“Abbiamo chiesto a entrambi di essere loro stessi. Sappiamo che le caratteristiche di Elphege sono diverse da Pellegrino e abbiamo provato a sfruttarle. Lui si è fatto voler bene subito, ha mostrato la sua fame sia dentro che fuori dal campo. Quando hai quell’atteggiamento allora sei più pronto al momento opportuno. Alla gente che ci tiene capitano cose buone. Anche Miko ha una mentalità simile, quella fame e quell’agonismo che servono. Ha aiutato la squadra dalla prima azione. Ne siamo contenti”.
Manca qualcosa sulle ripartenze?
“Il sacrificio e la concentrazione è stata incredibile in tutti i ragazzi. È mancato qualcosa nell’organizzazione, altrimenti non avremmo preso quel gol. Sappiamo che l’altezza del nostro blocco difensivo non aiuta ad avere un riferimento davanti. Noi proviamo a sfruttare quei momenti di blocco basso per connetterci e giocare più manovrato, per attaccare in blocco più organizzato. Ma possiamo fare qualcosa in più per ripartire meglio”.