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Caso Kean, La Nazione accusa: “Gestione azzurra superficiale”

Caso Kean, La Nazione accusa: “Gestione azzurra superficiale”

La Nazione, quotidiano fiorentino, oggi torna sulla situazione di Kean, ancora fermo per i problemi alla tibia.

Il giornale toscano torna sulle parole del fratello di Moise Kean, Giovanni, che nelle scorse ore ha parlato via social della situazione del bomber viola: “Moise ha la tibia messa veramente male: per recuperare del tutto dovrebbe star fermo due o tre mesi e invece gioca con le infiltrazioni perché vuole dare una mano facendo la sua parte“.

Il quotidiano spiega come i tempi di recupero dovrebbero essere più brevi, Vanoli spera di riavere la disponibilità di Kean già dalle partite successive alla sfida con il Lecce, attraverso una metodologia di recupero avviata dallo staff medico viola, che è diverso da quanto fatto dallo staff della Nazionale per avere l’attaccante disponibile nelle sfide contro l’Irlanda del Nord e la Bosnia.

Questa l’accusa de La Nazione: le iniezioni a cui fa riferimento il fratello Giovanni sono state quelle che lo staff medico della Nazionale ha applicato all’ex Juventus nella fase di preparazione al playoff mondiale (visti i tanti allenamenti a cui è stato sottoposto Kean). L’equipe medica viola – il cui piano di recupero del centravanti iniziato a marzo è stato pressoché spazzato via dalla superficiale gestione in azzurro del giocatore, tornato a Firenze sovraccaricato – raramente utilizza le infiltrazioni come metodo di cura.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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