La Fiorentina osserva con attenzione Roberto Piccoli, chiamato anche stasera a guidare l’attacco viola a Lecce.
Chissà che l’aria salentina non possa rinfrancarlo, dato che con la maglia giallorossa fu autore di un’ottima stagione nel 2023-24. Ne ha bisogno la Fiorentina, ma ne ha bisogno soprattutto lui: in questa sua prima annata a Firenze, ormai agli sgoccioli, il rendimento è rimasto ben al di sotto delle aspettative.
Fiornetina-Piccolia: un investimento finora deludente
Doveva essere il “colpo Champions” per una Fiorentina che in estate sognava di sedersi al tavolo delle grandi. Nelle intenzioni della società, Piccoli e Dzeko avrebbero dovuto rappresentare le alternative a Kean, sostituendolo in caso di necessità, considerando che l’ex attaccante della Juventus era l’unica prima punta di ruolo nella rosa affidata a Palladino nella scorsa stagione.
Le cose non sono andate nel modo sperato: Dzeko, dopo alcuni mesi vissuti quasi da “ex calciatore”, è andato via a gennaio ed è tornato a segnare in Germania, nella seconda divisione tedesca con la maglia dello Schalke 04; Piccoli è rimasto a Firenze, trovando molto spazio anche a causa dei numerosi problemi fisici di Kean ma senza dare un contributo importante.
Spazio che “mister 27 milioni” ha saputo sfruttare poco: nelle quasi 40 presenze raccolte in tutte le competizioni, ha messo a segno solo 3 reti in Serie A, 3 in Conference League e una in Coppa Italia. Un bottino magro, accompagnato da un rendimento spesso involuto, caratterizzato da troppi errori tecnici e di finalizzazione. Tanto cuore e molto impegno, ma purtroppo poco altro.
Il futuro in bilico
In un anno complicatissimo per la Fiorentina, il contributo di Piccoli è stato esiguo. Complice l’infortunio alla tibia di Kean, è probabile che il ruolo di titolare spetti a lui fino al termine del campionato. Un’ultima opportunità da cogliere per rilanciare le proprie chance in vista della prossima stagione, specialmente considerando che l’addio di Kean appare sempre più probabile.
Sarà un finale di stagione decisivo, vissuto sotto gli occhi attenti della dirigenza (con Paratici impegnato a valutarne il futuro): restare in rosa o partire in prestito? La cessione a titolo definitivo sembra, al momento, una strada in salita: dopo una stagione così travagliata, è difficile trovare un acquirente disposto a versare 30 milioni di euro nelle casse viola.