L’Italia stava ragionando sul profilo di Pep Guardiola e, tra poco, potrebbe passare direttamente ai fatti. Scopriamo insieme tutti i dettagli, riportati dalla Gazzetta dello Sport.
In Spagna danno per scontato l’addio al City. Il tecnico ha sempre detto di voler allenare una nazionale: se la Figc lo chiamerà ascolterà la proposta. “Perché no?”. Questo rispose Pep Guardiola nel 2018, alla domanda diretta su un suo possibile futuro lavorativo in Italia.
In questi 8 anni il suo pensiero sull’Italia non è cambiato: il nostro calcio è sempre rimasto nella testa e nel cuore del tecnico catalano. Il 22 giugno il nuovo presidente federale dovrebbe mettere in testa alle priorità della sua agenda una chiamata a Guardiola, per sentire se per caso avesse voglia di prendere in mano la Nazionale. I candidati alle elezioni federali saranno resi noti il 13 maggio, Guardiola potrebbe avere la finale di FA Cup il 16, la Premier calerà il sipario il 24. Da lì ogni giorno è buono per iniziare i sondaggi con lui.

Italia, il vero ostacolo per Guardiola è l’ingaggio: soluzione sponsor?
Tuttavia il vero ostacolo è l’ingaggio. Pep dovrebbe comunque venire incontro alla Figc: i 24.8 milioni lordi del City sono inavvicinabili. Con Conte un munifico sponsor legato a lui coprì circa la metà dello stipendio da 4,1 milioni. Curiosamente, il brand è lo stesso che sponsorizza Guardiola: della Puma, anzi, l’allenatore catalano è anche una specie di ambasciatore, perché contribuisce a sviluppare i prodotti e li promuove in giro per il mondo.
Evidentemente oggi non è credibile valutare un ingaggio che possa restare nei parametri federali e che al contempo accontenti l’illustre interlocutore. Siamo ancora al pensiero disgiunto dall’azione. Ma se esiste la volontà di accordarsi, se esiste un programma serio che possa coinvolgere Guardiola nel coordinamento delle nazionali giovanili e nella creazione di un modello, i conti potrebbero anche tornare.