
L’Inter conquista la sua decima Coppa Italia battendo 2-0 la Lazio in una finale controllata dall’inizio alla fine. I nerazzurri conquistano dopo 16 anni il doblete, confermandosi una delle squadre più dominanti del calcio italiano. Una gara a ritmi non particolarmente alti, ma gestita con grande maturità dalla squadra di Chivu. La Lazio di Sarri, invece, fatica fin dai primi minuti a entrare realmente in partita e paga ogni minima disattenzione contro un’Inter cinica e concreta. Il vantaggio arriva subito sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Dimarco: il pallone termina sulla testa di Marušić, che nel tentativo di intervenire spedisce il pallone nella propria porta. Il raddoppio arriva circa venti minuti più tardi ed è la fotografia della partita: Tavares perde un pallone sanguinoso sotto pressione di Dumfries, l’olandese mette in mezzo e Lautaro Martínez deve soltanto appoggiare in rete il gol del definitivo 2-0.
Troppo poco la Lazio per poter riaprire la gara. I biancocelesti chiudono così una stagione ampiamente deludente, mentre l’Inter aggiunge un altro trofeo a una stagione da protagonista.
A seguire le pagelle.
Lazio
Motta 5,5: non può nulla sul primo gol; sul secondo smanaccia, ma non abbastanza, il cross di Dumfries che arriva sui piedi di Lautaro per il 2-0.
Marušić 4,5: sottotono e poco lucido, l’autogol lo spegne ancora di più. Male. 72’ Lazzari 6: molto intraprendente, fornisce una bella palla per Dia che però spreca.
Gila 5,5: non riesce a tenere il ritmo degli avversari e prende anche un giallo. Non il solito Gila.
Romagnoli 6: rimane sempre ordinato e cerca di tenere le redini del reparto.
Tavares 4: errore gravissimo in copertura, si fa strappare la palla da Dumfries nell’azione che porta al secondo gol dell’Inter.
Bašić 5: anche lui non entra mai davvero in partita. 78’ Pedro s.v.
Patric 5,5: prova a gestire il ritmo e a far girare palla, ma non ci riesce bene. 46’ Rovella 6: quasi sempre ingabbiato dagli avversari, ma riesce comunque a dare un’inerzia migliore ai biancocelesti.
Taylor 5: non è la sua partita, sporca tanti palloni e si perde troppo. Ci si aspetta di più.
Isaksen 5,5: prova a rendersi pericoloso e a far alzare la squadra, ma non ci riesce. 66’ Cancellieri 5: poco lucido sotto porta, spreca una bella palla di Zaccagni che poteva trasformarsi in gol.
Noslin 5,5: non incisivo, ma risulta comunque uno dei pochi intraprendenti lì davanti.
Zaccagni 5,5: prova ad aiutare i compagni, con meno strappi personali, ma viene lasciato spesso solo. 72’ Dia 5: spreca la palla del possibile 1-2; in generale, male anche lui.
Inter
Martínez 7: non viene quasi mai chiamato in causa, ma risponde presente sul tiro di Dia, respingendo di faccia. Comunque reattivo.
Bastoni 6: porta a casa una prestazione sufficiente, sporcata dal giallo. 77’ Carlos Augusto 6,5: buon approccio a gara in corso anche per lui.
Akanji 7: sempre preciso e pulito negli interventi. Miglior acquisto dell’Inter a mani basse, vero guardiano della difesa.
Bisseck 6: un po’ impreciso, come conferma anche il giallo preso subito.
Dimarco 7: altra stagione sontuosa. Corre e ara letteralmente la fascia; dal suo calcio d’angolo nasce il primo gol dell’Inter.
Sučić 6: ordinato e preciso nei passaggi, si fa trovare spesso e serve belle palle ai compagni. 68’ Mkhitaryan 6: non cambia nulla in una partita ormai in cassaforte.
Zieliński 6: prova più volte a rendersi pericoloso, ma non è preciso. Nel finale si divora letteralmente un gol.
Barella 6,5: tiene sempre le redini del centrocampo; anche lui prova a rendersi pericoloso, ma senza trovare il gol.
Dumfries 7,5: questa partita racchiude la sua stagione straordinaria. Sfrutta bene l’errore di Tavares e serve l’assist per Lautaro. 68’ Luis Henrique 5: non ci siamo. Sbaglia un gol già fatto su assist perfetto di Dimarco ed è impreciso.
Lautaro Martínez 7: il capitano colpisce ancora. Su assist di Dumfries trova il gol ed è il vero pilastro dell’Inter. 77’ Bonny 6: entra con la giusta energia e cerca di ritagliarsi qualche spazio.
Thuram 6,5: non trova il gol, ma tiene un grande ritmo per tutta la gara.