La Roma accelera per Giacomo Raspadori: accordo con l’Atlético Madrid per un prestito oneroso con diritto di riscatto. Ecco i dettagli
Raspadori sempre più vicino
La Roma è pronta a piazzare un colpo pesante in attacco con l’arrivo di Giacomo Raspadori, oggi in forza all’Atlético Madrid. Nelle ultime ore ci sono stati nuovi contatti positivi tra il club giallorosso e l’entourage dell’attaccante, che avvicinano ulteriormente le parti verso l’intesa definitiva.
Secondo quanto riportato da Matteo Moretto, la trattativa è in una fase molto avanzata e la svolta potrebbe arrivare già a breve, con la Roma intenzionata a chiudere il prima possibile per regalare a allenatore e tifosi un rinforzo di qualità nel reparto offensivo. Raspadori è pronto a tornare in Serie A e vede nella Roma un progetto ideale per rilanciarsi da protagonista.

Formula e cifre dell’operazione
L’accordo tra Roma e Atlético Madrid è stato già definito sulla base di un prestito oneroso da 1,5 milioni di euro. Nel pacchetto è inserito un diritto di riscatto fissato in una forbice tra 20,5 e 23 milioni di euro, cifra che potrà crescere ulteriormente attraverso bonus, clausole e penali legate al rendimento del giocatore.
Cosa può dare Raspadori alla Roma?
Raspadori è un attaccante moderno, capace di agire sia da prima punta mobile che da seconda punta o trequartista alle spalle di un centravanti più fisico. La sua versatilità tattica si sposa con le esigenze della Roma, che cerca un profilo in grado di aumentare soluzioni offensive tra le linee e garantire gol e assist nei momenti chiave della stagione.
Con l’intesa economica tra club sostanzialmente definita, il passo decisivo resta la completa definizione dell’accordo contrattuale tra la Roma e il giocatore. Le parti stanno lavorando sugli ultimi dettagli relativi a durata, ingaggio e bonus personali, ma il clima viene descritto come positivo e ottimistico.
Un ritorno tutto italiano insieme a Chiesa? Staremo a vedere! Anche la Juve sembra interessata a riportare in Italia il suo ex campione, magari per gestire anche il suo fuoriclasse (Yildiz) in quella zona del campo.