Eusebio Di Francesco, allenatore del Lecce, ha parlato a Sky, DAZN e in conferenza stampa dopo la vittoria contro il Sassuolo.
Il Lecce batte 3-2 il Sassuolo e ottiene 3 punti pesantissimi in chiave salvezza al termine di una partita pazza. Cheddira fa doppietta nel primo tempo, in mezzo il pari momentaneo di Laurienté. Pinamonti la pareggia ancora al minuto 82, ma a tempo scaduto ci pensa il neo entrato Stulic a segnare il gol del 2-3 che riporta i giallorossi a +1 sulla Cremonese e fa impazzire tutto il Salento.
Sassuolo-Lecce 2-3: le parole di Di Francesco
Al termine dell’incontro, Eusebio Di Francesco ha parlato ai microfoni di Sky e DAZN e in conferenza stampa. Di seguito le parole dell’allenatore del Lecce.
Sulla partita
“Se non m’è venuto un infarto questa sera… Direi che qui ho fatto la visita medica e l’ho superata alla grande, visto com’è andata la partita“.
Su Cheddira
“Ragazzo che dà sempre l’anima in campo. L’ho visto veramente vivo nell’ultimo periodo. Ero convinto che lui e Stulic ci avrebbero dato una mano, ne parlavamo col Direttore proprio in settimana. Dicevo che Stulic secondo me sarebbe stato quello che ci avrebbe portato all’obiettivo“.
Tre gol segnati
“Nell’insieme generale questa squadra ha sempre costruito situazioni pericolose, mancando magari nell’ultimo passaggio. Io conoscevo solo una strada: portare quello che facciamo in allenamento anche in partita. In settimana li vedevo segnare spesso… L’altro risvolto della medaglia è che non abbiamo difeso come avremmo potuto e fatto in tante occasioni, diciamo che oggi ha pagato la difesa. L’immediatezza di rimettere la squadra a trazione anteriore ci ha aiutato, di questo sono contento perché chi è entrato ha fatto bene. È la prova che questi ragazzi, con atteggiamento e attitudini, possono togliersi belle soddisfazioni. Con questa caparbietà che ci ha contraddistinto per tutta la stagione abbiamo portato a casa un risultato importantissimo“.
La stagione fin qui
“Questa squadra ha lavorato per una stagione intera con ordine e disciplina, due grandi grandi virtù. Magari ci sono squadre più attrezzate dal punto di vista tecnico, guardate il Sassuolo sia nei suoi titolari sia nelle riserve, ma noi siamo stati bravi“.
La lite nel finale
“C’è stato un po’ di nervosismo nel finale, la tensione gioca brutti scherzi. Qualcuno mi ha detto che ho mancato di rispetto, ma assolutamente no. Noi ci giocavamo una grande fetta di salvezza, loro hanno fatto come è giusto che sia una partita seria. E questo mi piace, significa che il calcio italiano fa passi importanti. Non è stato bellissimo vincere così: bella soddisfazione, ma è stata dura“.
Salvezza vicina
“La prima cosa che ho detto ai ragazzi nello spogliatoio è che la partita più importante sarà quella con il Genoa. Non abbiamo fatto nulla, lo dice uno che in passato ha subito delusioni forti all’ultima giornata. Capisco la pericolosità di non preparare al meglio la prossima gara“.
Sul Genoa
“Magari dirò a De Rossi di non arrivare. Noi ci aspettiamo partite vere, dobbiamo prepararle al meglio: le motivazioni devono fare la differenza, le nostre sono grandissime. Già vedere quel muro giallorosso nel settore ospiti è da brividi, dovremo trascinarci a vicenda domenica prossima al Via del Mare“.
Sullo spirito di squadra
“Il Lecce è arrivato a giocarsela di nuovo alla fine con i suoi pregi e difetti ma siamo arrivati qui con il nostro equilibrio, stasera abbiamo fatto un po’ l’opposto e se riuscissimo a modulare questo affetto sarebbe il massimo. La catena è un po’ corta ma ci vuole un pizzico di fortuna e determinazione per poter portare a casa la vittoria, non dico disperazione ma dovevamo osare e l’abbiamo fatto, credo nel momento giusto“.
“Ha preso una bella botta, stava zoppicando. Io lo ritengo un contrasto di gioco, non c’era cattiveria con Muharemovic, spero possa recuperare“.
“Banda ha avuto un problemino ai flessori. N’Dri è entrato bene ma non abbiamo tante soluzioni. Spero di recuperarli tutti“.