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Cagliari, Pisacane: “Ho sempre creduto alla salvezza. Su Pavoletti e il momento della svolta…”

Cagliari, Pisacane: “Ho sempre creduto alla salvezza. Su Pavoletti e il momento della svolta…”

Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari, ha parlato in conferenza stampa al termine della vittoria contro il Torino.

Il Torino perde in rimonta contro il Cagliari: al gol di Obrador rispondono Sebastiano Esposito e Mina negli istanti finali del primo tempo. I granata rimangono a quota 44 punti e non resta che finire nel miglior modo possibile questa stagione travagliata nel derby con la Juventus della prossima settimana. I sardi sono matematicamente salvi e chiuderanno il campionato in casa del Milan.

Cagliari-Torino 2-1: le parole di Pisacane

Al termine dell’incontro, Fabio Pisacane ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le parole dell’allenatore del Cagliari.

Salvezza conquistata
Sono sempre stato convinto di salvarmi. Il cervello è capace di fare di un inferno un cielo e di un cielo un inferno. C’era tensione da parte mia per la responsabilità che avevo, ma non ho mai pensato di non farcela, ci ho sempre creduto. Una squadra come la nostra porta avanti un progetto tecnico rischioso e questo certifica la difficoltà che abbiamo avuto perdendo pezzi. Siamo rimasti sempre molto verticali e questo ci ha permesso di raggiungere l’obiettivo“.

La fiducia della squadra
Non è stato facile per me farmi seguire all’inizio, ma quando hanno capito cosa stavo facendo, mi hanno seguito alla lettera. La settimana scorsa abbiamo fatto una partita importante, nel calcio tutto si compensa e abbiamo recuperato i punti persi per strada. Abbiamo fatto la nostra gara contro un Torino che ha fatto la sua partita, finalmente abbiamo battuto una squadra sia all’andata che al ritorno“.

Il momento della svolta?
Pisa è stato un momento difficile. Io ho vestito questa maglia e portavo un carico di responsabilità importante. I passaggi fondamentali sono stati la Roma in casa e la partita con la Cremonese. Se siamo arrivati all’obiettivo è perché c’era coscienza“.

Sul futuro
Mi godo questa serata. Ringrazio il presidente Giulini, spero sia contento: ci teneva ad arrivare a 40 punti. Ci sarà tempo per parlare con la società se loro sono contenti del nostro operato“.

La sensazione prevalente di questa stagione?
La sensazione prevalente è sempre stata la paura costruttiva. Quella ti permette di fare una partita come quella di oggi e vincere con squadre più forti“.

Cosa mancherà di Pavoletti?
L’ho avuto come compagno di squadra. Ha scalato gerarchie e questo gli ha permesso di guadagnarsi il rispetto dei compagni. Da allenatore l’ho vissuto solo un anno, ma in questo anno ho visto un ragazzo che voleva lasciare il segno. Pavo è stato sempre esemplare e ci siamo confrontati parecchio. Ci tenevo che la squadra lo salutasse con una vittoria. Sul suo futuro… Non dipende da me, ci sono le persone adatte per dargli il ruolo che gli piacerebbe. Lui vuole capire. Dopo che l’avrà fatto, non farà fatica a trovarlo date le sue qualità“.

L’importanza di questa salvezza
Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo alla mia prima esperienza. Avete visto allenatori più preparati di me e sapete cosa mi giocavo personalmente. Sono soddisfatto perché ho potuto dimostrare che si può scommettere anche sugli allenatori giovani, indipendentemente dalla categoria. Mi permetto di guardare al futuro con grandissima fiducia“.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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