Il Napoli ha deciso di allungare il passo su Vincenzo Italiano. Dopo giorni di valutazioni interne, il presidente De Laurentiis ha individuato nell’ex allenatore del Bologna FC il tecnico ideale per prendere il posto di Antonio Conte.
Nelle ultime ore sarebbe andato in scena a Roma un incontro tra le due parti che ha segnato un punto di svolta.
Le ragioni di questa scelta sono molteplici, tra la sua identità di gioco chiara e propositiva, e un’idea di calcio che si sposa con la chiara volontà di De Laurentiis di tornare ad un progetto “di costruzione”. Non è un caso che i primi apprezzamenti del presidente della SSC Napoli verso l’allenatore risalgano a 5 anni fa, quando Italiano allenava La Spezia.
Sembra essere evidente che Vincenzo Italiano è un pallino di lunga data.
Cosa cambierebbe con Italiano

Se la scelta dovesse ricadere effettivamente su Italiano, il Napoli potrebbe assistere ad una trasformazione profonda.
Dall’esperienza dell’allenatore si ricaverebbe un pressing alto, con costruzione dal basso e rotazioni continue. La centralità del possesso come strumento di controllo, puntando agli esterni offensivi centrali nel sistema (modalità che si sposerebbe bene con i profili di Santos, Positano e Neres).
Un progetto che richiederebbe tempo, ma che ha tutte le potenzialità di riportare entusiasmo e identità dopo una stagione complessa.
Allegri resta un’opzione, ma più defilata

Dopo l’esonero di Massimiliano Allegri dal Milan, la sua candidatura è arrivata subito nel radar della squadra partenopea. Il tecnico livornese garantirebbe esperienza e gestione del gruppo che farebbero comodo al gruppo del Napoli.
Tuttavia l’operazione rimane meno in linea con la volontà di rinnovamento precedentemente espressa.
La pista Iraola chiusa prima di prendere piede
La suggestione, nata nelle scorse settimane, che Andoni Iraola potesse essere l’erede di Conte sembra essere stata scartata. Il tecnico del Bournemouth, con cui ha raggiunto la qualificazione in Europa League ed è in scadenza di contratto, piaceva per la sua linea calcistica intensa ed energica, ma non ha mai rappresentato una priorità reale per il club.
La sensazione è che il Napoli si trovi davanti ad un bivio che somiglia più ad un nuovo inizio che ad una semplice scelta tecnica. La stagione appena giunta al termine ha deluso le aspettative di tutto l’ecosistema Napoli in campionato e, nonostante la qualificazione in Champions League, lascia l’urgenza di ritrovare un’identità chiara.