Il nuovo Napoli sta finalmente prendendo forma. Dopo settimane di attesa, riflessioni e incastri dirigenziali, l’arrivo ormai imminente di Massimiliano Allegri apre una fase completamente nuova per il club azzurro. Un progetto che il DS Giovanni Manna aveva iniziato a costruire già dal momento dell’addio di Conte, ma che ora dovrà essere rimodellato sulle esigenze e sulle idee del tecnico livornese.
Secondo le prime indiscrezioni, Allegri avrebbe già indicato un nome chiave per il suo centrocampo. Adrien Rabiot. Un fedelissimo, un giocatore che conosce alla perfezione e che considera ideale per dare equilibrio, intensità e qualità alla mediana del Napoli.
Un Napoli da ritoccare, non da rivoluzionare
La sensazione è che Allegri non voglia stravolgere la rosa, ma ritoccarla nei punti giusti. Prima di tutto, servirà una valutazione approfondita degli uomini già presenti in organico e delle aree dove intervenire per colmare le lacune più evidenti.
Il primo punto della lista riguarda il futuro di Frank Anguissa. Il camerunense, reduce da una stagione complicata tra infortuni e rendimento altalenante, potrebbe lasciare Castel Volturno. E proprio da questa possibile uscita nasce l’idea Rabiot. Se Anguissa dovesse partire, Allegri vorrebbe sostituirlo con un profilo di livello assoluto.
Il rapporto tra Rabiot e Allegri che attraversa tre squadre
La storia tra Adrien Rabiot e Massimiliano Allegri è già stata scritta due volte, la prima alla Juventus, poi al Milan. Un rapporto professionale e umano che ha portato il tecnico a considerare il francese un vero e proprio totem del suo calcio.
Rabiot, oggi 31enne, è un centrocampista completo: tecnica, fisicità, inserimenti, capacità di coprire campo e incidere in entrambe le fasi. Esattamente il tipo di giocatore che Allegri ama e che ritiene fondamentale per dare equilibrio e struttura alla squadra. Non sorprende, quindi, che il tecnico lo abbia messo in cima alla lista dei desideri per il nuovo Napoli.
Il problema? Rabiot è legato al Milan fino al 2028, con un ingaggio superiore ai 5,5 milioni netti a stagione. Un’operazione complessa, che richiederebbe un accordo sia con il club rossonero sia con il giocatore, tra i più pagati della Serie A. Il Napoli dovrebbe quindi valutare attentamente costi, tempistiche e sostenibilità dell’affare. Non impossibile, ma certamente non immediato.
La visione di Max Allegri

Data la volontà di non stravolgere in grande misura la rosa, Max deve trovare i modi migliori per far adattare gli acquisti.
Se Rabiot venisse effettivamente al Napoli che ruolo si troverebbe a ricoprire?
McTominay e Rabiot possono formare una mezzala doppia d’impatto. Il primo rompe linee e attacca l’area, il secondo garantisce conduzione, equilibrio e coperture. Insieme darebbero al Napoli un centrocampo più fisico e verticale rispetto all’asse attuale con Lobotka, che resterebbe comunque utile come regista basso. Tutto in ordine per il 4-3-3 che Allegri vuole imprimere, in contrasto con l’andamento seguito dalla squadra da novembre in poi. Rispetto a Anguissa, Rabiot offre più qualità palla al piede e letture offensive. La loro compatibilità è alta, soprattutto in un sistema che chiede corsa, inserimenti e densità centrale.
La domanda ora è semplice. Si ritroveranno Rabiot e Allegri, quindi, anche a Napoli?
Molto dipenderà dalla decisione di Anguissa sul rinnovo, la disponibilità del Milan a trattare, la volontà del giocatore e la sostenibilità economica dell’operazione. La suggestione, però, è reale. E con Allegri pronto a plasmare il suo nuovo Napoli, l’idea di rivedere Rabiot al suo fianco non è più solo fantacalcio.