Per la Juventus Women si prospetta un’estate caldissima. Dopo l’uscita di scena di Stefano Braghin e con Massimiliano Canzi sempre più vicino all’addio, il club bianconero si trova a dover valutare attentamente la situazione che riguarda la guida tecnica della prossima stagione. E secondo le indiscrezioni raccolte nelle ultime ore, la panchina potrebbe parlare spagnolo.
Un ciclo che si chiude alla Juventus e un nuovo progetto che nasce
Appena un anno fa la Juventus aveva blindato Canzi fino al 2027, certificando la volontà di costruire un progetto pluriennale. Ma la stagione appena conclusa, che è stata positiva nei risultati, con il ritorno in Champions League, ma meno brillante sul piano della crescita, ha convinto la dirigenza che serva una scossa.
Il percorso europeo, interrotto ai play-off contro il Wolfsburg, ha evidenziato il bisogno di un salto di qualità per tornare a competere stabilmente con le big del continente. E con l’uscita di Braghin, il club ha deciso di rimettere mano anche alla panchina.
La sensazione è che serva un cambio di passo, soprattutto sul piano dell’identità di gioco e della crescita tecnica delle giovani. Da qui la decisione di esplorare nuovi profili.
Il post Canzi alla Juventus Women

La Juventus ha intensificato i contatti con allenatori della scuola iberica, oggi considerata una delle più evolute nel panorama femminile. La Spagna, campione del mondo in carica, rappresenta un modello di riferimento per qualità del possesso, intensità e sviluppo del talento.
Tra i nomi valutati, uno dei primi a emergere è stato quello di Lluis Cortés, ex tecnico del Barcellona femminile e artefice della squadra che ha dominato in Europa tra il 2020 e il 2021. Un profilo di altissimo livello, stimato per competenza tattica e capacità di costruire un’identità forte.
Nelle ultime ore, però, è emersa una pista nuova e particolarmente interessante: la Juventus avrebbe avviato contatti anche con Montse Tomé, ex commissaria tecnica della Spagna femminile.
Secondo alcune fonti, la società bianconera avrebbe sondato la disponibilità della tecnica asturiana, che dopo l’esperienza con la Roja è alla ricerca di un progetto internazionale di alto profilo. Tomé rappresenta una figura moderna, attenta alla gestione del gruppo e alla valorizzazione del talento, con una visione tattica in linea con le tendenze del calcio femminile europeo. Il suo nome si aggiunge dunque alla lista dei candidati e, per caratteristiche, potrebbe diventare una delle opzioni più credibili.
Oltre a Cortés e Tomé, la Juventus continua a seguire altri allenatori della Liga F e del panorama spagnolo. Tra questi José Luis Sánchez Vera, oggi al Madrid CFF, già campione di Spagna con l’Atlético Madrid e apprezzato per la capacità di lavorare con gruppi giovani.
La dirigenza vuole un profilo internazionale, capace di portare idee nuove e un gioco riconoscibile.
Perché proprio Spagna?
La scelta non è casuale. Il modello spagnolo è oggi il più vincente e innovativo nel calcio femminile. La Juventus cerca un’identità tecnica più definita, un gioco più dominante, una guida capace di valorizzare il talento giovane, una mentalità europea per tornare competitiva anche in Champions.
In questo senso, Tomé e Cortés rappresentano due strade diverse ma entrambe coerenti con la visione bianconera.
La Juventus non vuole forzare i tempi, ma punta a chiudere entro l’inizio del mercato estivo. La sensazione è che la scelta ricadrà su un profilo internazionale, con la Spagna come bacino privilegiato.
La panchina bianconera è pronta a cambiare volto e questa volta, più che mai, potrebbe parlare spagnolo.