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Venezia, progetto internazionale e mercato da big con Füllkrug, El Shaarawy e i talenti del futuro

Venezia, progetto internazionale e mercato da big con Füllkrug, El Shaarawy e i talenti del futuro

Il Venezia si affaccia alla nuova Serie A con un progetto che profuma di ambizione e solidità. La promozione dalla Serie B non è stata un punto d’arrivo, ma l’inizio di una strategia aggressiva che parte dal calciomercato e si appoggia su basi economiche e societarie rinnovate. Le prime mosse, i nomi e il nuovo assetto dirigenziale raccontano un club che vuole restare stabilmente nella massima serie e costruire un’identità forte.

Risorse, cessioni e una proprietà internazionale tutta nuova a Venezia

Il club della laguna non si presenta al tavolo del mercato a mani vuote. Oltre alla solidità garantita dalla nuova proprietà internazionale, la cessione di Doumbia allo Sporting Lisbona ha portato 23 milioni di euro nelle casse del club, una cifra che verrà reinvestita per costruire una rosa competitiva.
La nomina della manager statunitense Francesca Bodie come nuova presidente ha segnato l’inizio di una fase di espansione: insieme a Tim Leiweke e ad un gruppo di investitori di peso, il Venezia ha avviato una raccolta da 100 milioni di euro destinata a rafforzare struttura e ambizioni sportive.

I primi colpi del Venezia: Basic e Helgason

Venezia, progetto internazionale e mercato da big con Füllkrug, El Shaarawy e i talenti del futuro

Il mercato è già iniziato con due operazioni mirate. La prima porta a Toma Bašić, svincolato dalla Lazio, è stato il primo rinforzo ufficiale; un centrocampista fisico, duttile, con esperienza europea.
La seconda a Thórir Jóhann Helgason, in arrivo dal Lecce, per aggiungere qualità e dinamismo alla trequarti.
Due innesti che indicano la chiara direzione intrapresa, quella di costruire una squadra tecnica, intensa e pronta a competere subito.

Gli obiettivi principali ora sono Fullkrug ed El Shaarawy, poi i giovani

Il Venezia sogna in grande e guarda a un centravanti di livello internazionale. Niclas Füllkrug, reduce da una stagione deludente al Milan, tornerà al West Ham a fine prestito. Una situazione che apre uno spiraglio concreto per i lagunari.
Il club sarebbe pronto a mettere sul tavolo un biennale con opzione, segnale di un interesse forte e strutturato.

Il “Faraone”, in uscita dalla Roma, è un altro nome di grande fascino.
Il Venezia ha già avviato i primi contatti esplorativi con l’entourage di Stephan El Shaarawy, che piace per l’adattabilità e affidabilità fisica. Può giocare da esterno, seconda punta o quinto di centrocampo: un profilo perfetto per un progetto che vuole unire esperienza e qualità.

Accanto ai nomi di spessore internazionale, il Venezia guarda anche al futuro. Tommaso Berti del Cesena, 22 anni. Un trequartista moderno, visione di gioco e margini di crescita importanti. Il club è pronto a farsi avanti con decisione.
Lorenzo Berardi del Pescara, classe 2004. Esterno rapido e tecnico, uno dei talenti più interessanti della Serie C.
Due investimenti che rispecchiano la filosofia del club di costruire una rosa competitiva oggi, senza perdere di vista il domani.

Un Venezia che cambia pelle

Tra investimenti societari, colpi già chiusi e trattative ambiziose, il Venezia si presenta alla Serie A con un’identità nuova più internazionale, strutturata e competitiva.
La promozione non è stata un caso, e il mercato lo conferma. Il Venezia vuole restare, crescere e sorprendere. Se arriveranno profili come Füllkrug o El Shaarawy, la squadra potrà contare su un mix di esperienza, talento e prospettiva che potrebbe rendere la stagione 2026/27 molto più di una semplice lotta salvezza.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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