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Fiorentina, Solomon: “Quando mi hanno chiamato ho guardato la classifica”

Fiorentina, Solomon: “Quando mi hanno chiamato ho guardato la classifica”

Fiorentina, Monor Solomon si è ufficialmente presentato ai tifosi viola, dopo aver preso parte ai match contro Cremonese, Milan e Lazio

Fiorentina
FABIO PARATICI AL TELEFONO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Fiorentina, ecco Solomon

Monor Solomon ha parlato nella conferenza stampa di presentazione del suo arrivo in viola. Di seguito le parole dell’ex Tottenham:

“Sono contento di essere qui. Per quanto riguarda l’accoglienza che ho ricevuto a Roma, dai tifosi della Lazio, non ho fatto caso ai fischi; ho già visto in Spagna e so che sono cose che succedono. Ma come ho detto non sono qui per parlare di politica e di calcio. In Spagna non è successo nulla. Io sono israeliano, ebreo e amo il mio paese. Vorrei lasciare la politica da parte. Quello che è successo in Spagna rimane lì ma la mia scelta di venire qui non è dettata da decisioni politiche o altro”.

Ha giocato sia in Premier che in Liga, che differenze ci sono con la Serie A? “Sono qui da due settimane ma ho già visto qualche differenza tra Inghilterra e Spagna. La Serie A mi sembra più tattica, in Premier i ritmi sono più alti. Non vedo l’ora di conoscere meglio questo ambiente”.

Cosa ha pensato quando è arrivata la proposta della Fiorentina? “Quando mi è arrivata la chiamata e ho visto la classifica e mi sono detto ‘No, è impossibile che la Fiorentina sia ultima’. Poi ho parlato coi dirigenti, so che la Fiorentina è una grande squadra. A me piacciono le sfide e sono certo che col nuovo mister e con i nuovi giocatori faremo cose buone e riusciremo tranquillamente a rimanere in A. C’è un bellissimo centro sportivo e ci sono tante ottime persone che lavorano per noi. Possiamo salvarci e costruire un progetto futuro”. 

Qual è il suo ruolo ideale? “Mi piace giocare sia a sinistra che a destra, per la maggior parte della carriera ho giocato a sinistra ma mi trovo bene anche dall’altra parte. Sono un’ala. Il mio lavoro è creare occasioni, fare assist ma anche segnare, proverò a fare tutto questo e sono qui per questo”. 

Ha affrontato l’Italia nelle qualificazioni Mondiali: secondo lei gli azzurri ce la faranno a qualificarsi? “Sì, è una grande squadra. Il 4-3 con l’Italia e quella sconfitta è sempre nella mia testa. Hanno grandi giocatori e spero che possano qualificarsi”.

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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