L’incontro andato in scena questa mattina alla Continassa, l’ultimo programmato tra le parti, ha rappresentato il momento decisivo di una trattativa che da mesi procede tra tensioni, distanze economiche e interrogativi sul futuro del centravanti serbo. Vlahovic ha lasciato il centro sportivo poco dopo mezzogiorno, senza rilasciare dichiarazioni, confermando l’atmosfera di attesa che avvolge il dossier.
L’incontro che segna il futuro per Vlahovic
La Juventus ha voluto questo faccia a faccia per arrivare finalmente a una risposta chiara, rinnovo o addio. Il contratto di Vlahovic scade il 30 giugno, e la società non può più permettersi di rimandare. Le ultime settimane non hanno portato passi avanti significativi dato che la distanza tra domanda e offerta resta ampia, soprattutto sul fronte dell’ingaggio e dei bonus alla firma.
Luciano Spalletti, però, è stato chiaro che il serbo è considerato importantissimo nel suo progetto tecnico. Il tecnico lo ritiene un punto fisso emotivo e tattico, un riferimento offensivo che la squadra non può perdere senza rischiare un contraccolpo tecnico importante.
La decisione è nelle mani di Vlahovic

Nonostante la volontà della Juventus di trattenerlo, la scelta finale spetta a Dusan. La società ha presentato l’ultima proposta, ma l’entourage del giocatore continua a chiedere condizioni più favorevoli, soprattutto sul piano economico. La Juve, dal canto suo, non intende confermare l’attuale stipendio da top player, considerato troppo pesante per i nuovi parametri del club.
La distanza resta evidente e cresce la sensazione che l’addio sia uno scenario sempre più concreto, ma l’incontro di oggi dovrebbe portare ad una risposta presto.
Le alternative bianconere
Mentre attende la risposta del serbo, la Juventus si muove sul mercato per non farsi trovare impreparata. Il nome più caldo è quello di Randal Kolo Muani, rientrato al PSG dopo il prestito al Tottenham e considerato uno dei profili più adatti per raccogliere l’eredità di Vlahovic. I contatti sono stati riattivati, anche se i costi dell’operazione restano elevati.
Il rinnovo di Vlahovic riguarda la struttura del progetto tecnico, la sostenibilità economica e la capacità del club di trattenere un attaccante che, quando in forma, fa la differenza. Spalletti lo vuole, la società lo vuole, ma la decisione è nelle mani del giocatore. E il tempo, ormai, è quasi scaduto.
Le prossime ore diranno se il summit di oggi avrà aperto uno spiraglio o se, al contrario, avrà segnato l’inizio di una nuova fase del mercato bianconero.