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Ancelotti resta al comando. Il Brasile riparte dal ct italiano dopo la caduta Mondiale

Ancelotti resta al comando. Il Brasile riparte dal ct italiano dopo la caduta Mondiale

La sconfitta contro la Norvegia agli ottavi di finale del Mondiale 2026 non ha scalfito la fiducia del Brasile in Carlo Ancelotti, confermato sulla panchina verdeoro fino al 2030. Una scelta forte, controcorrente, che segna l’inizio di un nuovo ciclo tecnico e psicologico per una Seleção chiamata a ricostruire dopo l’ennesima eliminazione contro una squadra europea.

La decisione della CBF. Continuità, non rivoluzione

Ancelotti resta al comando. Il Brasile riparte dal ct italiano dopo la caduta Mondiale

A blindare Ancelotti è stato Rodrigo Caetano, direttore esecutivo delle nazionali brasiliane, che ha ribadito la volontà di portare avanti un progetto stabile e di lungo periodo “Il Brasile deve portare avanti un ciclo nella normalità fino alla Coppa del Mondo 2030, con l’allenatore garantito per il prossimo ciclo.

Una presa di posizione netta, soprattutto considerando che Ancelotti è alla guida della Seleção da poco più di un anno e mezzo e ha disputato solo dodici partite prima del Mondiale. La CBF, spesso incline ai cambi repentini, sceglie stavolta la continuità. Niente rivoluzioni, niente caccia al colpevole, ma un percorso che deve proseguire con calma e visione.

La decisione è arrivata dalla convinzione che la CBF vuole evitare scelte impulsive e costruite un progetto duraturo dando fiducia all’organizzazione di Ancelotti, che ha già un contratto rinnovato fino al 2030 per sviluppare al meglio le qualità del gruppo.

Ancelotti guarda avanti dopo la partita Brasile – Norvegia

La sconfitta per 2-1 contro la Norvegia è stata un colpo durissimo. Per 70 minuti il Brasile ha controllato la gara, ma la doppietta di Erling Haaland ha ribaltato tutto, lasciando la Seleção fuori dagli ottavi per la prima volta dal 1990.

Ancelotti, nel post-partita, ha difeso il lavoro del gruppo e ha riconosciuto i meriti degli avversari “Non meritavamo di perdere, però dobbiamo dare merito agli avversari: per 70 minuti la partita è stata sotto controllo, dopo Haaland ha deciso l’incontro.

La gestione del rigore, affidato a Bruno Guimarães dopo un’analisi statistica sui rigoristi, ha alimentato le polemiche, ma non ha cambiato la linea della federazione. Il progetto è intoccabile.

Il tecnico italiano, visibilmente deluso ma lucido, ha ribadito la sua volontà di restare alla guida del Brasile fino al 2030, come da contratto “Sono convinto che questo gruppo abbia qualità, personalità e un grande futuro. Credo che questa sconfitta sia l’inizio di un nuovo ciclo.

Le sue parole confermano una visione chiara volta al trasformare la delusione in carburante per la ricostruzione.

 

Ancelotti ha sottolineato come il Mondiale sia stato un “laboratorio accelerato”, complicato dagli infortuni di giocatori chiave come Raphinha, Paquetá, Militão ed Estêvão. Nonostante ciò, il ct ha visto segnali incoraggianti e una base su cui lavorare.

La ricostruzione inizierà già da settembre, con l’obiettivo di trasformare la delusione in un nuovo slancio tecnico e mentale. La Seleção dovrà ritrovare identità, continuità e una nuova generazione di leader. E Ancelotti, con la sua esperienza e la sua calma, sembra l’uomo scelto per guidare questa transizione.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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