Adrien Rabiot non è sul mercato. Il Milan ha scelto una linea netta, il francese è incedibile e fa parte del nuovo progetto rossonero. Gerry Cardinale lo ha ribadito con forza, mentre Ruben Amorim ne ha già disegnato il ruolo nel suo 3-4-2-1.
Massimiliano Allegri, grande estimatore del francese, ha già espresso che lo vorrebbe al Napoli. Ma il Milan non intende aprire alcuna trattativa. L’unica possibilità, remota, sarebbe un’offerta fuori mercato dopo una cessione importante come quella di Anguissa. Ad oggi, però, non emergono segnali di rottura. Rabiot non sembra intenzionato a forzare la mano e il Milan non vuole prendere in considerazione una sua uscita.
Cardinale chiude ogni porta e Amorim lo inserisce nel progetto
Cardinale ha l’ultima parola su ogni operazione e considera il francese un asset tecnico e strategico. Il contratto fino al 2028, la centralità nel progetto e la volontà del club di non cedere alle pressioni rendono la sua permanenza un punto fermo della programmazione rossonera.
Ruben Amorim ha indicato alla dirigenza Adrien Rabiot come pedina imprescindibile, sia per qualità tecniche sia per leadership. Dopo una stagione da 6 gol e 5 assist in Serie A, il francese è considerato un riferimento irrinunciabile. Nel suo nuovo 3-4-2-1, Rabiot agirà come uno dei due mediani davanti alla difesa. Un ruolo più centrale, meno da mezzala d’inserimento, molto simile a quello che sta interpretando con la Francia di Deschamps al Mondiale.
Amorim lo immagina come perno della mediana, in un sistema che richiede intensità, copertura e capacità di cucire il gioco. Tutte caratteristiche che Rabiot sta mostrando con continuità anche in nazionale.

Mondiale e futuro, Rabiot decide dopo il Mondiale
Impegnato al Mondiale con la Francia, Rabiot non sarà presente al raduno di Milanello e inizierà a riflettere sul proprio futuro solo dopo il 20 luglio, una volta conclusi gli impegni con la nazionale.
Durante una mezza giornata libera, il centrocampista ha incontrato la madre-agente Véronique a Boston. Un colloquio interlocutorio, senza segnali di rottura con il Milan. La madre, anzi, ha lasciato intendere che la permanenza sia la strada più probabile.
Il Milan vede Rabiot come un punto fermo, uno dei giocatori da cui ripartire. Il Mondiale ritarda le decisioni, ma non cambia la sostanza, e cioè che il francese fa parte del progetto rossonero e il club farà di tutto per tenerlo lì.