Le big di Serie A devono fare i conti con i giocatori fuori progetto che pesano a bilancio. I loro stipendi costano circa 125 milioni di euro.
Mercato bloccato
A pochi giorni dalla fine dei Mondiali, il mercato di Serie A non decolla ancora, e si avvicina sempre di più l’inizio del campionato. Il ritardo è dovuto in primis alla Coppa del Mondo, ma anche ad un scarsità di risorse rispetto alla concorrenza internazionale. La questione più importante però riguarda il rispetto delle norme imposte da Uefa e Figc. I due enti calcistici applicano la “Squad Cost Rule”: una normativa che obbliga i club a mantenere il rapporto tra ricavi e costi legati alla squadra pari o inferiore al 70%. Le società quindi, per sostenere gli investimenti e mantenere un equilibrio, devono prestare attenzione agli esuberi.
Secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, la somma degli stipendi in eccesso di tutta la Serie A, arriverebbe ad una cifra vicina ai 170 milioni. Questa somma, calcolando gli ingaggi lordi dei giocatori, rappresenterebbe il 10-12% di tutti i salari del campionato italiano. Un costo non indifferente per i club che, in questo momento storico, devono prima fare i conti con le cessioni.
Le regine del mercato

In questa situazione solo Milan e Fiorentina si sono mosse realmente sul mercato. Le due società, deluse dalla scorsa stagione, hanno deciso di attuare una vera e propria rivoluzione. I rossoneri, dopo aver completamente stravolto l’assetto societario, hanno acquistato Gonςalo Ramos e Mario Gila per una cifra totale di 100 milioni. La Viola invece ha investito sul direttore sportivo Fabio Paratici. Sotto la sua guida sono arrivati innesti di qualità come Atta e Dragusin.
Le altre società, specialmente quelle che ambiscono alle coppe, sono ancora ferme o quasi. Bisognerà aspettare l’uscita degli esuberi per aumentare le risorse finanziarie dei club e vedere l’arrivo di nuovi acquisti. Vedremo chi si muoverà meglio con le cessioni, riuscendo a ottenere un tesoretto da reinvestire sul mercato.