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Juventus, vittoria senza certezze. Miretti segna, Spalletti aspetta rinforzi

Juventus, vittoria senza certezze. Miretti segna, Spalletti aspetta rinforzi

La Juventus batte lo Standard Liegi 1-0 nella seconda amichevole estiva, ma il successo non cancella la sensazione di una squadra ancora distante dall’idea di gioco che Luciano Spalletti vuole costruire per l’avvio della stagione. A decidere la partita è una punizione di Fabio Miretti al 55’, l’unico vero guizzo in una serata che ha lasciato più interrogativi che certezze.

Una Juventus sperimentale, tra assenze e giovani

La prima frazione è stata lenta, prevedibile, povera di soluzioni. La Juventus ha faticato a creare gioco, con Locatelli costretto spesso ad abbassarsi per dare ordine e una manovra che raramente ha trovato profondità. Spalletti ha dovuto puntare sui giovani, schierando dal primo minuto Licina (2007) e Durmisi (2008), tra i pochi capaci di portare vivacità nella metà campo avversaria. Nella ripresa, l’ingresso di Miretti ha cambiato ritmo e imprevedibilità. Il centrocampista ha trovato il gol su punizione e ha dato maggiore verticalità alla squadra.

Juventus

Tra le situazioni più particolari della serata c’è quella di Loïs Openda. Nonostante l’accordo ormai definito per il suo prestito al Lione, Spalletti lo ha comunque utilizzato nell’amichevole. Una scelta dettata dall’emergenza offensiva, visto che la Juventus è ancora priva di un centravanti di ruolo e deve adattarsi con le risorse disponibili.

Nel post-partita, il tecnico ha salutato Openda definendolo “professionista e ragazzo eccezionale”, sottolineando come la Juve non sia riuscita a sfruttarne appieno le qualità.

Spalletti dopo il match poi ha anche parlato della situazione mercato, descrivendo perfettamente il momento “Il mercato è carico di difficoltà, ma i direttori sono sempre al telefono a cercare soluzioni.

Il tecnico ha ribadito che la squadra è incompleta, appesantita dalla preparazione e priva di molti nazionali e dei rinforzi attesi. La Juventus vista a Liegi è una versione provvisoria, lontana dalla formazione che Spalletti vuole per l’esordio del 23 agosto.

Una vittoria che non nasconde i problemi

La difesa ha mostrato segnali incoraggianti. Kelly tra i migliori, Gatti aggressivo, Di Gregorio sicuro. Il centrocampo, invece, è apparso il reparto più in difficoltà: Locatelli e Douglas Luiz hanno faticato a trovare ritmo e linee di passaggio, risultando prevedibili e poco incisivi.

Tra i giovani, si sono messi in evidenza Licina, Oboavwoduo, Owusu ed Elimoghale, tutti valutati positivamente considerando il contesto.

Il successo di Liegi serve alla fiducia, ma non cancella le criticità strutturali. Manca un attaccante di riferimento, la manovra è lenta e prevedibile, la rosa è incompleta e condizionata dal mercato.

Spalletti ne è consapevole e lo ha ribadito con chiarezza: la Juventus deve accelerare sul mercato per presentarsi competitiva all’inizio della stagione. Nel frattempo, il tecnico si affida ai giovani e alla solidità difensiva, in attesa che il gruppo si completi.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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