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Bufera Pirlo. Il caso Fonbet scuote la corsa alla panchina azzurra

Bufera Pirlo. Il caso Fonbet scuote la corsa alla panchina azzurra

La quasi certa nomina di Andrea Pirlo come nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana è stata travolta da una polemica politica e mediatica che, nelle ultime ore, ha assunto dimensioni sempre più rilevanti. Al centro del caso c’è il suo ruolo di global ambassador di Fonbet, il principale bookmaker russo, legato a figure vicine al Cremlino e coinvolto in iniziative considerate parte della propaganda sportiva di Mosca.

Perché è scoppiata la polemica su Pirlo

Il rapporto tra Pirlo e Fonbet non è un dettaglio marginale. Il tecnico ha promosso il brand russo anche attraverso un post Instagram, confermando il suo ruolo ufficiale di ambasciatore. A fine maggio ha partecipato a eventi organizzati dal bookmaker a Mosca, posando per foto ufficiali e presenziando a iniziative.

Fonbet è legata a Sergey Lomakin, oligarca russo e proprietario dello United FC di Dubai, club che Pirlo allena e con cui ha appena ottenuto la promozione.

Il problema è duplice. Etico-politico, per il legame con un’azienda russa in pieno contesto di guerra in Ucraina. Normativo, perché in Italia la pubblicità alle scommesse è vietata dal 2018 (Decreto dignità).

Le reazioni della politica

La tempesta è esplosa quando diversi esponenti politici hanno contestato l’idoneità di Pirlo a ricoprire un ruolo istituzionale come quello di CT della Nazionale.

Carlo Calenda (Azione), “Chi fa o ha fatto propaganda per la Russia dopo il 2022 non dovrebbe ricoprire cariche nazionali.

Mauro Berruto (PD), “Io e il Partito democratico non saremo mai su nessun compromesso per l’utilizzo delle scommesse sportive o delle loro pubblicità. Il fatto che sia russo è un’aggravante.”. E aggiunge “Mi auguro che Pirlo rinunci a questo ruolo per risolvere l’imbarazzo.

Pina Picierno (Vicepresidente Parlamento Europeo), “Pirlo ha normalizzato il regime di Putin. Non interessa se sia filorusso o meno: conta ciò che ha scelto di fare.

Il fronte politico è dunque compatto nel ritenere il legame con Fonbet incompatibile con la guida della Nazionale.

Le posizioni della FIGC, dei legali e, nella bufera, la speranza

Nonostante la bufera, i legali di Pirlo assicurano che il contratto con Fonbet può essere rescisso immediatamente e senza penali, essendo collegato al rapporto con lo United FC. Se Pirlo lascia il club, decade automaticamente anche l’accordo commerciale.

La FIGC, con Giovanni Malagò, Maldini e Leonardo, sta valutando la situazione. L’accordo con Pirlo è praticamente definito, ma non ancora ufficiale. La polemica ha aperto una fase di riflessione interna, con la possibilità, non remota, di un ripensamento.

pirlo

Il caso Fonbet ha riaperto scenari inattesi e Roberto Mancini sarebbe tornato tra le alternative valutate dalla FIGC, nel caso la situazione Pirlo diventasse insostenibile. Mancini, in particolare, avrebbe già detto no a quattro panchine e vedrebbe nella Nazionale l’unica destinazione gradita.

La giornata decisiva sarà quella di oggi, 26 luglio, con l’annuncio atteso entro il 28.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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