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Figo scuote la FIFA e chiede la resa di Infantino

Figo scuote la FIFA e chiede la resa di Infantino

Luis Figo non usa giri di parole. L’ex Pallone d’Oro, leggenda di Real Madrid e Barcellona, ha pubblicato un messaggio durissimo sui propri canali social e in una lettera al Daily Mail, chiedendo apertamente le dimissioni di Gianni Infantino dalla presidenza della FIFA. Un attacco frontale che arriva nel momento più critico del mandato del numero uno del calcio mondiale.

L’accusa di Figo

“Infantino ha degradato l’ufficio che aveva promesso di elevare”

Secondo Figo, Infantino avrebbe tradito la missione che aveva dichiarato di voler perseguire. L’ex fuoriclasse sostiene che il presidente FIFA abbia mentito, ingannato e cercato vantaggi personali a scapito del calcio, svilito il ruolo di presidente, degradando l’istituzione che aveva promesso di elevare ed agito con comportamento “vile, ingannevole e meschino”. Il portoghese non si limita a una critica generica, ma punta il dito contro il controverso piano, poi ritirato, che avrebbe permesso a investitori privati di acquistare quote delle principali competizioni FIFA, compresi i Mondiali. Un progetto che ha scatenato una rivolta istituzionale senza precedenti.

Figo sostiene che Infantino abbia ormai perso la fiducia dell’intero ecosistema calcistico. Dai membri dello staff senior e i consiglieri più stretti che avrebbero preso le distanze dal presidente, alla UEFA e diverse federazioni nazionali (Galles, Serbia, Svezia) hanno ritirato il proprio sostegno alla sua ricandidatura.

figo

“È troppo tardi per salvare la sua dignità, ma non è troppo tardi per salvare il calcio”

Il messaggio di Figo è netto e definitivo. “Oggi mi unisco ad altri provenienti da tutto il nostro mondo del calcio e chiedo le dimissioni di Gianni Infantino dalla carica di Presidente FIFA. Ha perso il sostegno di chi dedica la propria vita a questo sport. È troppo tardi per salvare la sua dignità, ma non è troppo tardi per salvare il calcio. Deve andarsene. Ora.

Parole che si aggiungono a un coro di critiche sempre più forte.

Nel mondo del calcio, le critiche ai vertici non sono una novità. Ma quando a parlare è una figura rispettata, ex candidato alla presidenza FIFA, oggi consigliere UEFA, come Luis Rigo, il peso delle parole cambia. Figo non denuncia solo un errore di gestione, ma denuncia una crisi etica, praticamente un tradimento dei valori fondanti del calcio.

Il punto di non ritorno per Figo

Il piano FIFA Forward Enterprise, ritirato dopo le molteplici critiche che ne sono conseguite, sembra essere stato la scintilla che ha fatto esplodere una tensione accumulata nel tempo. Secondo Figo, Infantino avrebbe tentato di imbastire un progetto radicale senza trasparenza, non informare correttamente le federazioni sui rischi, favorire interessi privati e personali, esporre il futuro del Mondiale a logiche di profitto e private equity. Per Figo, questo rappresenta “la prova definitiva” che Infantino non può più guidare la FIFA.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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