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Esclusiva CS, Zampini: “La Juventus crea tanto, a centrocampo serve un leader. Su Yildiz e Aljabegovic ”

Esclusiva CS, Zampini: “La Juventus crea tanto, a centrocampo serve un leader. Su Yildiz e Aljabegovic ”

L’analisi di Zampini sulla nuova squadra di Spalletti: “Vedo più potenzialità di quelle che pensavamo. Kolo Muani mi è piaciuto, Yildiz e Aljabegovic possono coesistere”

Massimo Zampini ha analizzato ai microfoni di JU24 e Calciostyle le prime indicazioni arrivate dal campo sulla nuova Juventus di Luciano Spalletti. Dalla prestazione contro il Frosinone alle caratteristiche dei singoli, passando per le esigenze ancora presenti sul mercato, il giornalista ha evidenziato soprattutto un aspetto: i bianconeri hanno qualità e capacità di creare occasioni, ma devono imparare a essere più concreti.

“La Juventus crea tanto, ma deve chiudere le partite”

Zampini parte dalle sensazioni lasciate dall’ultima partita: “La Juve l’ho vista bene nel primo tempo, anche se con alcuni difetti che avevamo già visto. A tratti dà l’impressione di avere più potenzialità di quelle che magari pensavamo, perché crea occasioni e sa giocare”.

Il problema, secondo Zampini, arriva però negli ultimi metri: “Quando non riesce a concretizzare tre o quattro opportunità diventa un po’ leziosa sotto porta. Con tanto giro palla e poca cattiveria nel cercare il gol permetti agli avversari di rientrare nella partita”.

Un aspetto già emerso nella sfida con il Frosinone, dove la Juventus ha rischiato di complicarsi la vita nel finale.

“La cosa positiva è che vedo una squadra che sa giocare e che sa quello che vuole. Siamo ancora ad agosto ed è normale non essere perfetti. La Juve crea tanto, ma deve imparare a chiudere prima le partite”, ha aggiunto.

Yildiz e Aljabegovic, possibile convivenza

Tra i temi affrontati anche la possibile coesistenza tra Kenan Yildiz e Aljabegovic, due giocatori che possono occupare zone di campo simili.

Zampini invita però alla prudenza sul giovane talento: “Aljabegovic lo conosciamo ancora troppo poco e bisogna dargli tempo. C’è sicuramente molta curiosità nel vederlo, anche per capire se ha già il carattere necessario per stare in una squadra come la Juventus”.

La rosa offensiva, inoltre, presenta già diverse alternative: “La situazione davanti è abbastanza complicata perché ci sono tanti giocatori. Basti pensare che non è entrato nemmeno uno come Nico Gonzalez. Secondo me la rosa va un po’ sfoltita e a quel punto gli spazi arriveranno”.

La convivenza tra i due, comunque, non è esclusa: “Yildiz e Aljabegovic possono trovare spazio anche insieme in alcune situazioni, magari cambiando posizione tra il centro e la fascia destra. Però bisogna concedergli tempo”.

Kolo Muani promosso, ma serve più concretezza

Giudizio positivo anche per Kolo Muani, protagonista di una prestazione che ha lasciato buone impressioni nonostante un errore pesante sotto porta.

“Mi è piaciuto molto soprattutto nella prima parte della partita. Ha giocato con la squadra, ha aiutato a farla salire e ha dialogato bene con i compagni”, ha spiegato Zampini.

Poi l’episodio che avrebbe potuto cambiare la partita: “Chiaramente dopo quel gol sbagliato, abbastanza incredibile, si è un po’ perso, anche se nel finale ha recuperato qualche pallone”.

Le qualità del francese, però, non sono in discussione: “È uno che sa giocare a calcio e si vede. Alla Juventus serve, eccome. Però certi gol vanno fatti, perché poi rischi di pagarli”.

“A centrocampo serve un leader”

Il capitolo mercato porta Zampini a individuare una priorità precisa: il centrocampo.

“La Juventus deve prendere centrocampisti. Con tutto il rispetto per il lavoro che fanno i giocatori che ci sono, se non fai un vero salto di qualità in mezzo al campo secondo me questa squadra continuerà ad avere difficoltà nella gestione dei momenti della partita”.

Non si tratta soltanto di aggiungere qualità, ma anche personalità: “Serve un leader che chieda il pallone quando scotta. Altrimenti alcune partite diventano una specie di ping pong. Devi riuscire a dominare il centrocampo e per me questa rimane la priorità”.

Secondo Zampini, potrebbero essere utili anche un altro attaccante, possibilmente con maggiore struttura fisica, e un terzino sinistro. Ma la priorità resta il reparto centrale.

Zampini: “Juventus e Roma, rose simili ma ambienti diversi”

Infine, il confronto tra Juventus e Roma. Secondo Zampini, sulla carta le due rose non sono così distanti: “Le rose secondo me sono abbastanza simili, così come è stato molto simile il campionato disputato dalle due squadre lo scorso anno, nonostante poi una possa aver terminato terza e l’altra sesta”.

La differenza principale, però, sarebbe nell’ambiente che circonda le due squadre.

“Quello che vedo di diverso è la percezione di un ambiente più compatto ed entusiasta nella Roma. C’è uno stadio che spinge tantissimo”, ha spiegato Zampini.

Alla Juventus, invece, secondo l’opinionista prevale ancora la sensazione di essere in una fase di transizione: “Si parla di provare ad arrivare tra le prime quattro, di una squadra ancora imperfetta, di Spalletti e di una società nuova”.

La conclusione è netta: “Se devo indicare oggi una vera differenza tra Juventus e Roma non la vedo tanto nella qualità della rosa: la vedo soprattutto nell’entusiasmo e nella compattezza dell’ambiente”.

L’analisi di Zampini restituisce quindi il quadro di una Juventus con margini di crescita importanti, ma ancora alla ricerca dell’equilibrio necessario per trasformare la qualità del gioco in risultati. Il mercato, soprattutto a centrocampo, potrebbe rappresentare il passaggio decisivo per dare alla squadra maggiore personalità e continuità.

zampini

Direttore editoriale e CEO della testata giornalistica Calciostyle.com. Nato a Roma, classe 1981

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