Il tecnico dell’Atalanta Raffaele Palladino è intervenuto in conferenza stampa al termine della partita contro il Como, terminata con il punteggio di 0-0.
L’Atalanta va via dal Sinigaglia con un punto prezioso. La squadra bergamasca, in 10 uomini per quasi tutta la partita per il rosso di Anahor arrivato nel primo quarto d’ora di gioco, resiste agli assalti del Como, anche grazie ad un super Marco Carnesecchi. Il portiere nerazzurro neutralizza il rigore di Nico Paz all’ultimissimo minuto. Un punto che mantiene gli orobici a -5 dai lariani, ma ancora in piena corsa per le zone europee. Al termine della gara l’allenatore dell’Atalanta Raffaele Palladino ha analizzato la prestazione della squadra in conferenza stampa.
Atalanta, le parole di Palladino
Analisi.
“Sinceramente preferivo giocarmela 11 contro 11. Poi è vero, probabilmente è arrivata al momento giusto questa partita. Sfido chiunque a giocare in 10 contro 11 questa squadra. Avevo detto alla mia squadra di mettere più spirito di sacrificio e oggi è venuto fuori il vero DNA della squadra. Un punto guadagnato che vale come una vittoria ma a prescindere dalla classifica mi è piaciuta la crescita della squadra”.
Pareggio.
“Probabilmente era quello che ricercavamo nelle scorse settimane, deve essere il nostro punto di partenza. Abbiamo grande tecnica e fisicità, ma la squadra ha giocato con il cuore. Ho ringraziato tutti ovviamente il nostro cammino continua, il campionato rimane aperto e adesso abbiamo una gara di Coppa Italia”.
Mentalità.

“Hanno capito subito che purtroppo il piano gara dopo 7 minuti era da buttare via, per fare un altro tipo di partita. Abbiamo cambiato un po’ di cose in campo e a me interessa quello. Stare nella difficoltà enorme. Stare in 10 nel secondo in tempo è un conto, dal quinto minuto un’altra. Ho ringraziato i ragazzi, ci serve questa partita per una crescita mentale”.
Rotazioni continue.
“Ho detto alla squadra che questa partita sia arrivata nel momento giusto, l’ho detto anche alla squadra. Ci serviva stare nella difficoltà, erano tutti coinvolti, mi è piaciuto davvero che abbiano tirato fuori quello che mi piace. Dobbiamo farlo fino a fine campionato. Le scelte? Ho optato per gente di velocità, gamba, Bellanova è entrato bene e ci ha dato una mano, ma l’ho sostituito perché non aveva più di 45 minuti”.
Singoli.
“Oggi ho visto l’Ederson che tutti conosciamo, mi fa arrabbiare perché potrebbe farlo sempre, anche in 11 contro 11. Inece oggi ha giocato per due, ha fatto un lavoro incredibile, lo stesso Scalvini, De Roon, Djimsiti. Grande prova di carattere e sacrificio. Domani gli ho lasciato un giorno libero, hanno dato tutto”.