Alla vigilia di Juventus-Lazio, l’allenatore dei biancocelesti, Maurizio Sarri, è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match.
Di seguito un estratto delle parole del tecnico della Lazio in vista della sfida contro la Juventus, in programma domani alle 20:45.
Lazio, le parole di Sarri
Un giudizio sul mercato, partendo dalla sfida con la Juventus?
“Si gioca con la Juve e si parte dal mercato? È inutile. Io mi concentro sulle partite, tanto sapete cosa penso. La squadra precedente era più pronta, questa ha ragazzi che devono crescere. Solo Taylor era già pronto, ma deve adattarsi al nostro campionato. Il suo inserimento sarà più veloce, per gli altri il percorso sarà più lungo”.
Ci sono i presupposti per continuare insieme anche in futuro?
“Ho un contratto in essere e se non ci sono motivi particolari che fanno cambiare idea a una delle due parti si può andare avanti. Io sono come i tifosi, mi piace sognare, cosa che ora non possiamo fare. È tutto l’anno che affrontiamo difficoltà per motivazioni diverse: alla squadra si può dire che è scarsa, ma che non abbia cercato soluzioni non ce lo può dire nessuno”.
Come sta Romagnoli?
“Ha fatto cinque giorni di permesso, si sta allenando molto bene e non vedo differenze rispetto a prima. O domani o mercoledì rientrerà”.
Maldini falso nueve per mettere in difficoltà i centrali della Juve?
“Se non se lo mangiano, come dici tu, sì. Vediamo domani: abbiamo partite ravvicinate e stamattina abbiamo provato due formazioni diverse”.
All’andata contro la Juve fu una grande gara: difficile ripetersi?
“Che sia una partita difficile è fuori discussione. La Juve, per intensità, negli ultimi 25 giorni non l’avevo mai vista così: riaggredisce, è solida. Viene da una sconfitta discussa, ma non ha sbagliato partita, sono girati male gli episodi. L’ho vista comunque in salute. Giocare in quello stadio è complicato per tutti. L’unico aspetto positivo è che nel calcio, a priori, non vince mai nessuno”.
Qual è il suo stato d’animo e com’è oggi il rapporto con la società?
“Non è una questione di rapporti. Io non ho l’ossessione della vittoria, ma del sogno sì. Mi piacerebbe poter sognare, anche se poi magari si arriva settimi. In questo momento l’obiettivo è far crescere quelli che ci sono”.
Basic può essere una soluzione per il futuro?
“Non partecipando a incontri con agente e società non posso dirlo. Un giocatore come lui, in una batteria di quattro interni di centrocampo, lo vedo benissimo”.

Ci sono stati confronti con la società e con che toni?
“Avendo la fortuna di non leggere o ascoltare nulla, vivo tutto con discreta serenità. Le incazzature non arrivano per quello che si dice, ma per fatti reali. Nel lavoro le discussioni sono inevitabili: ci sono comparti diversi, tecnico e amministrativo, ed è difficile accontentare tutti. Succede ovunque. Ho preso una decisione a inizio anno e vado avanti così, cercando soluzioni. La mia testa è solo lì. La situazione dei tifosi è pesante: giocare con 4mila persone è dura. Speriamo si ricomponga tutto, perché dei tifosi abbiamo bisogno. Il blocco delle trasferte è una pena collettiva inconcepibile: il 90-95% non ha fatto nulla e non può vedere la Lazio. È anticostituzionale ed è una sconfitta delle istituzioni”.
Nelle sue battute c’è anche una parte di realtà?
“Io ho un cervello pensante e sensazioni mie. Fare sogni ora non è possibile, ci si adegua alla realtà. Di solito dico quello che penso, magari a volte uso una parola non adatta a una conferenza stampa, ma il concetto è sempre quello”.
Cosa pensa dei nuovi acquisti?
“Maldini deve fare un percorso: ha giocato seconda punta, esterno, trequartista. Ha qualità, lo sta dimostrando anche se non con continuità. Ci hanno provato altri allenatori, ci provo anch’io. Przyborek è tecnicamente bravo, può diventare un centrocampista con un percorso. Forse è più semplice metterlo esterno, ma è un giocatore su cui si può costruire”.
Come sta la squadra in questo momento? E Zaccagni?
“Nei momenti difficili ci sono sempre opportunità. All’inizio abbiamo lavorato per diventare un gruppo più unito, ora invece stiamo mancando di aggressività e di ordine tattico. Zaccagni rifarà i controlli martedì o mercoledì: è un infortunio strano ma serio, vediamo”.
Tavares e Dele-Bashiru come stanno?
“Dele sta bene, al rientro dalla Coppa d’Africa è rimasto fuori perché Basic stava facendo bene. Nuno ha fatto un ottimo ingresso nell’ultima partita e giocherà sicuramente. Tra domani e mercoledì scenderà in campo, anche perché Lazzari è fuori”.
Cosa dovrebbe succedere per poter dire: qui si può sognare?
“Vuol dire avere una squadra che mi faccia credere di poter fare qualcosa di importante. Non mi interessa nemmeno se seguono alla lettera le mie indicazioni: se dopo qualche giorno mi accorgo di allenare una squadra davvero forte, allora mi diverto e posso anche sognare”.