In casa Fiorentina la panchina di Vanoli non è per nulla salda: il tecnico viola si gioca tutto nelle prossime tre partite.
Se il giorno della presentazione di Paratici la figura del tecnico gigliato non sembrava potesse essere messa in discussione, il doloroso pareggio contro il Torino, sommato alle ultime tre precedenti sconfitte, che avevano interrotto il buon momento viola, qualche riflessione inizia ad esserci.
Buona parte della tifoseria viola e della critica ha puntato il dito contro Vanoli, reo di non aver dato la giusta mentalità a De Gea e compagni e di non sapere leggere alcuni frangenti delle partite. Troppo spesso i cambi del tecnico sono apparsi remissivi, portando la squadra ad indietreggiare per poi subire reti decisive nel finale di partita.
Sabato prossimo a Como e lunedì 23 in casa contro il Pisa, Vanoli e la Fiorentina si giocano le carte decisive per la panchina e la salvezza. In mezzo a queste due gare ci sarà l’andata degli spareggi per accedere agli ottavi di Conference League contro lo Jagiellonia, altra gara complicata da preparare: provare ad andare fino in fondo in Europa o concentrarsi sulla Serie A?
Se i risultati non fossero quelli sperati, difficilmente Vanoli resterebbe in sella alla squadra viola, anche se individuare un possibile sostituto potrebbe diventare un percorso complicato.
Intanto anche la Fiorentina, se riuscirà a salvarsi, si iscrive alla corsa per De Zerbi, il tecnico bresciano che ha rescisso il contratto da poche ore con il Marsiglia, potrebbe diventare un nome appetibile per la prossima stagione.