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Como, Fabregas: “Il problema sono stato io. Non ho trovato il modo per caricare i giocatori nella maniera giusta.”

Como, Fabregas: “Il problema sono stato io. Non ho trovato il modo per caricare i giocatori nella maniera giusta.”

Il tecnico del Como Cesc Fabregas ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match perso 2 a 1 contro la Fiorentina al Sinigaglia.

Il tecnico del Como Cesc Fabregas ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match perso 2 a 1 contro la Fiorentina. Di seguito, le sue parole in conferenza stampa.

Como, Fabregas post Fiorentina
CESC FABREGAS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Como, Fabregas: “Oggi mi sento male come allenatore: mi sento scarso perché non ho trovato le soluzioni per caricare la squadra”.

Il tecnico del Como Cesc Fabregas ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match perso 2 a 1 contro la Fiorentina. Di seguito, le sue parole in conferenza stampa.

“Il problema sono stato io. Non ho trovato il modo per caricare i giocatori nella maniera giusta. Ieri dicevo che era la partita più importante della stagione, ma non l’ho trasmesso ai ragazzi. Oggi era una gara dove per vincere serviva mentalità per rispondere sul campo dopo la grande prestazione di Napoli: dovevamo dimostrare di non aver la pancia piena. Oggi mi sento male come allenatore: mi sento scarso perché non ho trovato le soluzioni per caricare la squadra”

“Mi aspetto di più da un giocatore esperto come Morata, ma non abbiamo di certo perso per quello”.

“La Fiorentina è una squadra molto forte e ha giocato una grande partita e gli faccio i compimenti. Hanno giocatori, come Parisi, davvero forti. Solo chi guardava la classifica e basta pensava che fosse una partita facile. Oggi però anche noi ci abbiamo messo del nostro per perdere”.

“Il calcio italiano è il mio calcio e mi piace. La gente parla di tutto, sempre. Dal letto è molto facile parlare e la gente aspetta sempre la sconfitta e la caduta altrui. Oggi nel finale non dovevamo cambiare nulla, perché questo stile ci ha sempre portato tanto”.

“Nel secondo tempo non si è giocato a calcio. Non so neanche quanto tempo effettivo si è giocato e anche il recupero è stato davvero poco. Mi ha ricordato tanto una partita in Serie B contro l’Ascoli. Sono però cose che non possiamo controllare. Invece potevamo controllare meglio  quello che dovevamo fare in campo, ma abbiamo fatto male. Anche qualche ragazzo che è entrato dalla panchina non ha capito cosa richiedeva in quel momento la partita”.

“Questa sconfitta fa parte del percorso e di certo non massacrerò i ragazzi. Dopo Napoli gli ho detto di tenere i piedi per terra, ma oggi la sconfitta è stata colpa mia. La partita di Napoli ha portato via anche tante energie e non era assolutamente facile dopo martedì. Adesso però si riparte subito e questo è una bella cosa. Ora andiamo a Milano mercoledì e a Torino sabato per provare subito a dimenticare questo pomeriggio. Avere gare così ravvicinate dopo una caduta è stimolante”.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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