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Manuel Locatelli, maglia sudata e senso di appartenenza: si rivede il DNA bianconero

Manuel Locatelli, maglia sudata e senso di appartenenza: si rivede il DNA bianconero

Nella tanto discussa gara di ieri sera giocata tra InterJuventus, c’è una nota positiva sponda bianconera che va sicuramente sottolineata: la prestazione di Manuel Locatelli.

L’attuale capitano della Juventus è spesso finito sotto l’occhio della critica, per prestazioni non sufficienti e poco brillanti.

Dall’arrivo di Luciano Spalletti però, sembra di vedere un giocatore rivitalizzato sia da un punto di vista tecnico-tattico che mentale. Locatelli è un imprescindibile del tecnico toscano ed è lui che in mezzo al campo detta i tempi di gioco.

Lasciando da parte però quello che è puramente l’aspetto calcistico, va sottolineato l’atteggiamento di questo ragazzo. Locatelli ha lottato per tutti i 90 minuti, mettendosi tra i due centrali di difesa quando c’era da soffrire e gettandosi all’attacco trovando la rete quando c’era da riprendere il risultato.

L’esultanza al gol del pareggio e la rabbia alla rete di Zielinski con il pallone che gli passa tra le gambe, sono l’emblema del suo attaccamento alla maglia e della voglia che il giocatore aveva di portarsi a casa il risultato.

La partita di Locatelli non si limita dunque alla rete segnata, ma anche ad un salvataggio sulla linea, a un numero incredibile di contrasti in mezzo a campo e a tanta corsa e sacrificio al servizio della squadra.

Spesso si è parlato in queste ultime stagione di un “DNA juventino” che sembrava fosse sparito, ma l’attuale capitano bianconero con il tempo sta acquisendo sempre più consapevolezza ed amore per la maglia.

Locatelli
MANUEL LOCATELLI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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