Calcio Femminile
Serie A Women, “Macché te lo guardi?” – Il recap sul 12° turno
Torna l’appuntamento settimanale con “Macché te lo guardi?”, la rubrica di Calciostyle dedicata alla Serie A Women 2025/2026. Ecco la dodicesima giornata!
Il movimento calcistico femminile in Italia negli ultimi anni sta sempre prendendo più spazio, attirando l’interesse di milioni di tifosi che vivono lo sport nel nostro caro Stivale. Nonostante ci sia ancora una stragrande maggioranza di persone che “snobba” questa categoria, nelle ultime stagioni ci sono stati diversi eventi e fatti che hanno portato il calcio femminile ad un gradino molto alto.
Con gli altri stati europei (Spagna e Inghilterra su tutti) la differenza, a livello di audience e interesse che gira attorno al femminile, è, citando una nota espressione romana, “ancora a caro amico”, ovvero molto ampia. In estate le prestazioni della Nazionale Italiana (arrivata fino in semifinale) all’Europeo, giocatosi in Svizzera, ha sicuramente portato parecchia attenzione all’intero movimento ma serve fare ancora tanta strada per dare la giusta luce al campionato italiano.
Sfruttando anche l’irriverenza del titolo della rubrica “Macché, te lo guardi?”, vogliamo dare un’ulteriore luce ad una realtà che nel nostro amato paese sta sempre di più prendendo piede: il calcio femminile. Che poi alla fine a noi italiani interessa solo vedere e poter commentare il calcio giocato, indipendentemente da chi lo gioca.

Serie A Women, la dodicesima giornata
Archiviato il primo giro di boa si torna in campo per la prima giornata del girone di ritorno della Serie A Women. La dodicesima giornata regala un sorprendente pareggio pirotecnico tra Parma e Roma: le giallorosse riescono a salvarsi grazie alla rete di Babajide al 99′. Altro pareggio tra Lazio e Como con il terzo goal in due giornate di Kramzar.
Tre punti invece per il Milan, trascinato sempre di più dalle pesanti reti di van Dooren. Nell’altra sponda dei Navigli, l’Inter sbanca il Gubbiotti, casa della Ternana, con Detruyer. Tutto facile per la Juventus contro il Sassuolo, alla terza sconfitta consecutiva, grazie alla tripletta di Beccari e al 150esimo goal di Girelli in maglia bianconera.
Situazione di classifica molto interessante con ben 5 squadre in appena tre punti: la lotta per un’accesso all’Europa si fa sempre più infuocata.
Succede tutto nel primo tempo: Karczewska risponde a Kramzar
Lazio – Como 1 – 1
16′ Kramzar (C), 26′ Karczewska (L)
Ad aprire la prima giornata del girone di ritorno ci pensano Lazio e Como in un match d’alta classifica. Le padroni di casa arrivano dalla deludente prestazione ai quarti di finale di Coppa Italia contro la Roma, persa per 3-0, mentre le lariane sono alla ricerca dei primi tre punti del 2026.
Al Mirko Fersini di Formello la gara si decide tutta nella prima frazione di gioco. A stappare il match ci pensa Kramzar al 16′: per la classe 2006 è un inizio di anno strepitoso. Infatti, dopo la doppietta contro l’Inter, arriva anche la terza marcatura in due gare. L’attaccante del Como sfrutta al meglio il cross dalla sinistra di Bergersen e con un preciso colpo di testa buca Karresmaa. La risposta della Lazio non si fa attendere e 10′ minuti dopo trova il pareggio con un gran mancino di Karczewska. L’attaccante biancoceleste sorprende Gilardi con un sinistro chirurgico da fuori area.
Primo tempo molto frizzantino con entrambe le formazioni che, nel giro di un minuto, colpiscono un legno a testa. Sull’occasione del Como è perfetta Karresmaa a uscire a valanga su Berisha: il suo intervento basta per deviare la sfera sul palo e salvare la Lazio. Biancocelesti che rispondono subito con la botta da distanza siderale di Martin che si stampa sulla traversa.
Nella seconda frazione la chance più ghiotta è per le ospiti al 72′. Salvataggio monstre di Karresmaa sul tiro a botta sicura di Pinther: anche in questo caso il palo aiuta l’estremo difensore biancoceleste ad evitare il goal.
Si dividono perciò la posta in palio Lazio e Como con le padroni di casa che salgono a quota 19 punti, tenendo a -2 le rivali di giornata.
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van Dooren trascinatrice: seconda vittoria consecutiva per il Milan
Milan – Genoa 2 – 1
9′, 88′ van Dooren (M), 60′ Cinotti (G)
Si rialza subito il Milan dopo l’esclusione dalla Coppa Italia per mano della Fiorentina. Le rossonere, guidate da van Dooren, piegano il Genoa. Ad aprire le danze al Centro Sportivo Vismara ci pensano le due più in forma in maglia rossonera: la coppia Park–van Dooren.
La coreana mette al centro dell’area un cioccolatino per l’attaccante olandese che deve solo appoggiare in rete. Quarta rete nelle ultime quattro per la classe ’99 mentre per Park, arrivata a Milano in estate, è il secondo assist consecutivo, nonché il quarto da inizio dicembre.
Sul finire del primo tempo alza i ritmi il Grifone con un paio di occasioni di Cinotti e Georgsdottir. La prima tenta la botta fuori, la seconda invece si presenta a tu per tu con Giuliani, brava a chiuderle lo specchio della porta. I maggiori sforzi offensivi del Genoa si concretizzano al 60′: Park stende in area Curraj e calcio di rigore assegnato. Dagli undici metri si presenta Cinotti che si fa ipnotizzare da Giuliani: sulla ribattuta della stessa non può nulla l’estremo difensore rossonero.
Nell’ultima mezz’ora di gioco saltano un pò gli schemi con il Milan alla ricerca dei 3 punti che possano farla rimanere in scia della zona Europa. All’88’ le rossonere si portano in vantaggio, sempre con van Dooren. Assist al bacio di Domping a tagliare l’intera difesa rossoblù per l’olandese che davanti a Forcinella non sbaglia, regalando la seconda vittoria consecutiva in campionato.
Sale a quota 20 punti il Milan, mentre il Grifone non riesce, nonostante una buona gara, a portare a casa punti utili per la lotta salvezza.
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Babajide salva la Roma: goal e emozioni al Noce
Parma – Roma 3 – 3
3′ Real (P), 21′, 80′ Giugliano (R), 42′ Cox (P), 54′ Benedetti (P), 90+9′ Babajide (R)
Tantissime emozioni e goal al Noce di Noceto tra il neopromosso Parma e la Roma, capolista del campionato. La gara in casa delle ducali parte in salita per le giallorosse di Rossettini: dopo 3 minuti il Parma è già in vantaggio.
Carambola in area di rigore della Roma con la retroguardia delle ospiti che si fa male da sola. Thogersen rinvia addosso a Valdezate con la sfera che arriva sui piedi di Kerr. Il tiro dell’attaccante classe 2001 viene respinto da Lukasova ma sulla successiva ribattuta Real è la più lesta di tutti a raccogliere e ad infilare in rete.
La Roma prova a rispondere, sfruttando gli errori in fase difensiva delle ducali. Al 21′ proprio un errore delle padroni di casa propizia il pareggio giallorosso. Il tiro di Dragoni, all’interno dell’area, diene deviato in maniera netta dalle mani di Distefano. Per l’arbitro non ci sono dubbi ed indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta Giugliano: palla da una parte, portiere dell’altra.
Le giallorosse però non riescono a sfruttare l’inerzia del pareggio e lasciano campo al Parma che, tra la fine del primo tempo e l’inizio del secondo, si porta addirittura sul doppio vantaggio. Ancora la difesa giallorossa protagonista in negativo: sulla punizione dalla trequarti calciata da Gunnlaugsdottir viene lasciata completamente libera Cox, che insacca in porta. Al 54′ il Parma cala il tris con Distefano, che si fa perdonare sul colpo di mano del primo tempo. Altra carambola in area di rigore della Roma con la numero 17 brava a raccogliere il pallone e battere Lukasova.
La Roma accusa il colpo e trova parecchie difficoltà a creare pericoli verso la porta difesa dall’ex Ceasar. A dare una mano alla banda di Rossettini ci pensa nuovamente un penalty. Sul tiro a botta sicura di Dragoni si immola Cissoko, altra ex giallorossa, che devia la sfera con la mano. Altro giro, altro rigore e altro goal per Giugliano, che spiazza ancora Ceasar.
Quando tutto sembrava scritto per la seconda vittoria in campionato delle ducali, ci pensa Babajide a rovinare la festa. L’attaccante della Roma quando vede il Parma si trasforma in bomber: infatti, dopo la rete alla prima giornata proprio contro le ducali, la nigeriana segna la sua seconda rete al ritorno. Al 99′ l’ex Liverpool salva Rossettini con un imperioso colpo di testa.
Peggior partita della stagione per la Roma che riesce comunque a salvarsi all’ultimo e a raccogliere almeno un punto. Rammarico invece per per il Parma, che aumenta il bottino dei goal fatti (prima di questa giornata era a 4) e raggiunge il Sassuolo a quota 9 punti.
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Basta Detruyer all’Inter per domare la Ternana
Ternana – Inter 0 – 1
6′ Detruyer (I)
Sesta vittoria consecutiva per l’Inter di Piovani che al Gubbiotti batte la Ternana con un secco 1-0. Il match è il remake dei quarti di finale di Coppa Italia appena conclusi con le nerazzurre che hanno strappato il pass per la semifinale proprio alle umbre.
Pronti e via e l’Inter passa in vantaggio al 6′. Azione manovrata delle ragazze di Piovani con Merlo che arriva sul fondo e mette nel mezzo per Detruyer. Il tiro di prima intenzione della centrocampista finisce involontariamente sulla testa di Tomaselli. La sfera, per fortuna dell’Inter, torna sui piedi di Detruyer che, all’altezza del calcio di rigore, infila Schroffenegger con un chirurgico destro che si infila all’angolino basso.
La prima frazione è tutta a tinte nerazzurre: Milinkovic alla mezz’ora e una ispirata Tomaselli creano le principali occasioni per l’Inter, che però non riesce a finalizzare. Nella seconda frazione la musica cambia totalmente: la Ternana è un’altra squadra, creando diversi grattacapi alla retroguardia nerazzurra. L’Inter, al contrario, non riesce a concretizzare due palle goal con Milinkovic e Santi. Il brivido finale lo hanno le nerazzurre: infatti, le umbre, a tempo oramai scaduto, vedono sfumare un potenziale penalty per un presunto fallo di Runarsdottir. L’arbitro, dopo una lunga revisione, non concede il calcio di rigore per una posizione di fuorigioco ad inizio azione.
L’Inter sale così a -5 dalla Roma capolista, sfruttando al meglio il mezzo passo falso delle giallorosse a Parma.
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Tripletta di Beccari! La Juventus cala il poker
Juventus – Sassuolo 4 – 0
9′, 33′, 56′ Beccari (J), 17′ Girelli
Tutto facile per la Juventus che chiude la pratica Sassuolo in poco più di mezz’ora. Le bianconere partono forte e al 9′ stappano il match con il goal dell’ex Beccari. Sugli sviluppi di angolo Krumbiegel raccoglie da fuori area e fa partire una botta rasoterra su cui si vede opporre Durand. L’estremo difensore neroverde non blocca la sfera che finisce sui piedi di Beccari che da pochi passi non sbaglia.
Il raddoppio Juventus arriva al 17′ con il 150esimo goal in maglia bianconera per Girelli. L’attaccante azzurro ha nel Sassuolo la sua vittima preferita con 14 reti all’attivo. Ancora Krumbiegel protagonista: la numero 27 penetra in area e serve al centro Girelli che non sbaglia. A chiudere virtualmente i giochi ci pensa nuovamente Beccari, abile a farsi trovare pronta sull’ottimo cross a rientrare di Pinto dal limite dell’area. Qualche colpa sul goal di Durand, uscita dalla propria porta in netto ritardo.
Nel secondo tempo c’è spazio anche per la terza gioia personale di Beccari. L’attaccante bianconera, lanciata nello spazio da Girelli, a tu per tu con l’estremo difensore neroverde non sbaglia con un preciso tocco sotto.
Serata perfetta per la Vecchia Signora che sale a quota 23 punti, rimanendo incollata all’Inter (a -1) e accorciando in classifica sulla Roma. 2026 da incubo per il Sassuolo che colleziona la terza sconfitta consecutiva: iniziata nel peggiore dei modi l’avventura di Colantuono sulla panchina neroverde.
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Il Napoli vola a -3 dalla zona Europa: Floe e Banusic piegano la Viola
8′ Floe (N), 19′ Banusic (N), 81′ Omarsdottir
Continua sulle ali dell’entusiasmo la stagione del Napoli che nel posticipo della 12° giornata di Serie A batte a domicilio la Fiorentina. Seconda sconfitta consecutiva per la Viola dopo il pesante ko per 3-0 dello scorso weekend contro la Lazio.
La prima frazione è tutta a tinte azzurre: la premiata coppia Floe–Banusic confeziona entrambe le reti delle partenopee. All’8′ Banusic imbuca con un preciso tocco sotto Floe che si presenta a tu per tu con Fiskerstrand. Il tiro dell’attaccante azzurro viene deviato dall’estremo difensore viola ma non basta ad evitare il vantaggio del Napoli. 11 minuti più tardi Floe ricambia il favore. La numero 11 è bravissima a proteggere di fisico la sfera e a penetrare in area: da lì serve un cioccolatino solamente da scartare a Banusic che, a porta sguarnita, raddoppia il vantaggio partenopeo.
La Fiorentina di Pinones Arce sul finire di primo tempo prova a riaprire il match ma la estirada di Bonfantini colpisce in pieno la traversa, sull’ottima palla messa in mezzo da Lombardi.
Nella seconda frazione il Napoli gestisce il ritmo del match con la Viola più propositiva in avanti alla ricerca del goal per dimezzare lo svantaggio. La mancanza di precisione sotto porta gioca un brutto scherzo alle padroni di casa, che non riescono a mettere in difficoltà Thisgaard. Il forcing viola però ripaga al minuto 81′.
Cross al bacio dalla destra di Woldvik per l’incornata vincente di Omarsdottir, che a distanza ravvicinata fulmina l’estremo difensore partenopeo. Nonostante il goal subito, il Napoli non si scompone e porta a casa tre punti fondamentali. Azzurre che salgono a quota 20 punti, agganciando il Milan. La zona Europa dista solamente tre punti. Situazione più preoccupante in casa Fiorentina con la seconda sconfitta consecutiva che relega la Viola al settimo posto in classifica a 18 punti.
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Como Women, UFFICIALE: Tramezzani é il nuovo allenatore
Attraverso i propri account social ed il sito ufficiale, il Como Women ha ufficializzato l’arrivo di Paolo Tramezzani come nuovo allenatore.
Nuova avventura per Paolo Tramezzani: l’ex difensore dell’Inter (1992-1994) é il nuovo allenatore del Como Women. Per lui é solo la seconda panchina in Italia, dopo aver allenato la squadra maschile del Livorno (2019-2020).
Ha iniziato la sua carriera da allenatore come vice allenatore della Nazionale Albanese (2012-2016). Dal 2016 ad oggi ha allenato Lugano, Sion (quattro volte), Apoel, Livorno, Hajduk Spalato, Al-Faisaly, Istria 1961, Yverdon e AEL Limassol. Con l’Apoel ha vinto il campionato cipriota nella stagione 2018/19.
Il Como Women si trova attualmente all’ottavo posto in campionato: non vince dal 7 dicembre 2025 contro il Parma. Tramezzani prende il posto dell’esonerato Stefano Sottili: la sua prima partita sarà in casa contro il Sassuolo.
Como Women-Tramezzani é ufficiale: il comunicato

IL PALLONE DELLA SERIE A FEMMINILE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Di seguito il comunicato del club lombardo:
“F.C. Como Women è felice di annunciare che Paolo Tramezzani è il nuovo allenatore della Prima Squadra, firmando un contratto fino a giugno 2028.
Allenatore di grande esperienza internazionale, Tramezzani è chiamato a guidare il gruppo in una fase importante della stagione, mettendo a disposizione del Club un percorso maturato in diversi contesti europei e internazionali. La scelta riflette la volontà del Como Women di affidarsi a un profilo solido, abituato a operare in ambienti multiculturali e con una grande personalità e leadership. “È stata una scelta ponderata, condivisa con la mia famiglia e approfondita con il Club. Ho trovato grande sintonia con la Società sul presente e sul futuro, e sono molto felice della decisione che ho preso”, ha dichiarato Tramezzani.
“Mi piace pensare al calcio come a un progetto, non solo nell’immediato ma anche in prospettiva. Il mio obiettivo è dare il massimo per far crescere il Club e le ragazze, costruendo insieme un percorso solido e duraturo. Aver vissuto e allenato all’estero mi ha permesso di sviluppare una mentalità internazionale, utile in un contesto come quello del Como Women, con una proprietà straniera e una rosa composta da diverse calciatrici internazionali. Credo sia fondamentale condividere una visione comune e un’idea chiara di lavoro”, ha aggiunto l’allenatore.
Tramezzani ha inoltre sottolineato: “Fin dal primo allenamento sono rimasto colpito dal livello e dall’atteggiamento delle ragazze. Vogliamo crescere partita dopo partita, con l’impegno e il cuore necessari per rendere orgogliosi i nostri tifosi di quello che la squadra farà sia dentro che fuori dal campo”.
Paolo Tramezzani, nato a Castelnovo ne’ Monti il 30 luglio 1970, ha iniziato il suo percorso nel calcio tra i settori giovanili dell’Inter, fino a debuttare in Serie A con i nerazzurri. Difensore d’esperienza e carattere, ha calcato i campi di Italia e Inghilterra, vincendo una Coppa UEFA con l’Inter e la Coppa di Lega con il Tottenham, accumulando esperienze che lo hanno formato sia come atleta sia come uomo di calcio.
Dopo il ritiro, Tramezzani ha intrapreso la carriera da allenatore, portando la propria visione in diversi club e contesti internazionali. Ha guidato squadre in Paesi come Svizzera, Italia, Cipro, Croazia e Arabia Saudita, tra cui Sion e Lugano, ottenendo il risultato più significativo con la vittoria del campionato cipriota alla guida dell’APOEL Nicosia nella stagione 2018/19.
Nicola Verdun, CEO di F.C. Como Women, ha commentato: “Siamo entusiasti di accogliere Paolo Tramezzani alla guida della Prima Squadra. Il suo percorso internazionale e l’esperienza maturata in contesti diversi rappresentano un valore importante all’interno del progetto Como Women. La sua scelta di sposare un percorso totalmente dedicato al femminile si inserisce in modo naturale nella visione del Club”.
Miro Keci, Direttore Sportivo, ha aggiunto: “Conosco Tramezzani dal 2012, quando era vice commissario tecnico dell’Albania. So come lavora e come comunica con gli atleti. È una persona di grande esperienza e in questo momento avevamo bisogno di una figura con queste caratteristiche”.
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Serie A Women, “Macché te lo guardi?” – Il recap sul 13° turno
Torna l’appuntamento settimanale con “Macché te lo guardi?”, la rubrica di Calciostyle dedicata alla Serie A Women 2025/2026. Ecco la tredicesima giornata!
Il movimento calcistico femminile in Italia negli ultimi anni sta sempre prendendo più spazio, attirando l’interesse di milioni di tifosi che vivono lo sport nel nostro caro Stivale. Nonostante ci sia ancora una stragrande maggioranza di persone che “snobba” questa categoria, nelle ultime stagioni ci sono stati diversi eventi e fatti che hanno portato il calcio femminile ad un gradino molto alto.
Con gli altri stati europei (Spagna e Inghilterra su tutti) la differenza, a livello di audience e interesse che gira attorno al femminile, è, citando una nota espressione romana, “ancora a caro amico”, ovvero molto ampia. In estate le prestazioni della Nazionale Italiana (arrivata fino in semifinale) all’Europeo, giocatosi in Svizzera, ha sicuramente portato parecchia attenzione all’intero movimento ma serve fare ancora tanta strada per dare la giusta luce al campionato italiano.
Sfruttando anche l’irriverenza del titolo della rubrica “Macché, te lo guardi?”, vogliamo dare un’ulteriore luce ad una realtà che nel nostro amato paese sta sempre di più prendendo piede: il calcio femminile. Che poi alla fine a noi italiani interessa solo vedere e poter commentare il calcio giocato, indipendentemente da chi lo gioca.

Serie A Women, la tredicesima giornata
Tredicesima giornata di Serie A Women Athora che ci regala diverse soprese e tantissimi goal. Trova la prima vittoria del 2026 e la prima del nuovo tecnico Colantuono il Sassuolo che batte tra le mura amiche il Parma. Si allontanano così le neroverdi dalle zone calde della classifica. Chi rimane invece salda all’ultimo posto è il Genoa che si fa strapazzare per 2-5 dalla Lazio, guidata dalla solita Piemonte (alla 10° marcatura in campionato). A far compagnia al Grifone c’è la Ternana che incappa nella più chiara giornata no della stagione: due autogoal ed un rosso compromettono la sfida contro il Napoli, vincente per 3-1.
Nelle zone alte della classifica invece non si scompone nessuno. Vittorie per Juventus, Roma e Inter rispettivamente contro Como, Milan e Fiorentina.
Prima vittoria per Colantuono: si sblocca il 2026 per il Sassuolo
Sassuolo – Parma 1 – 0
82′ Philtjens (S)
Sfida salvezza al Ricci di Reggio Emilia tra le padroni di casa del Sassuolo e il Parma. Neroverdi che, dopo l’esonero di Spugna e l’arrivo di Colantuono, devono ancora trovare i primi punti di questo 2026, iniziato con tre sconfitte su tre. Ducali che invece arrivano dall’incoraggiante pareggio casalingo contro la Roma capolista.
Match abbastanza equilibrato tra le due compagini, entrambe alla ricerca di punti utili alla lotta salvezza. A partire meglio è la formazione ospite: diverse le occasioni da goal nei primi minuti di gioco. La vena offensiva del Parma però si spegne verso il 43′ con l’uscita, causa infortunio, di Gunnlaugsdóttir.
Nel secondo tempo cresce il Sassuolo, chiamando spesso in causa Ceasar, estremo difensore del Parma, a interventi decisivi, in particolare su un’Eto molto ispirata.
A decidere un match così bloccato serviva necessariamente una giocata del singolo. Ed ecco che all’82’ Philtjens si mette in mostra con un jolly da fuori area su cui non può nulla Ceasar. Dal limite dell’area ducale, la numero 2 neroverde raccoglie la sfera e fa esplodere un mancino che si infila sotto la traversa. Il Sassuolo avrebbe, a tempo quasi scaduto, la possibilità di raddoppiare ma la rete di Sabatino viene annullata per un tocco di mano in precedenza di Skupien.
Tre punti pesantissimi per il Sassuolo che torna alla vittoria che mancava da dicembre. Sale a quota 12 la formazione di Colantuono, allontanandosi ulteriormente dalla zona calda della classifica.
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Lazio show: Piemonte guida le biancocelesti alla vittoria
Genoa – Lazio 2 – 5
9′ Acuti (G), 19′ Martin (L), 27′ Le Bihan (L), 40′, 70′ Piemonte (L), 45+2′ Ferrara (G), 53′ Goldoni (L)
Tantissimi goal e divertimento a La Sciorba nel match tra Genoa e Lazio. Il Grifone arriva alla sfida dopo due sconfitte consecutive contro Roma e Milan. Le biancocelesti, dal canto loro, si presentano in Liguria dopo il pareggio interno contro il Como.
Pronti e via e il Genoa apre le danze. Cross dalla sinistra a rientrare sul secondo palo di Bahr per l’inserimento perfetto di Acuti, che buca Durante con un preciso colpo di testa. Da rivedere la retroguardia biancoceleste che si dimentica di coprire il palo più lontano. La risposta della formazione di Grassadonia non si fa attendere: 10 minuti più tardi Martin pareggia i conti.
Carambola in area di rigore genoana sul cross dalla sinistra di Oliviero, la sfera arriva sui piedi di Martin che, all’altezza del dischetto, prende la mira e infila Forcinella con un perfetto sinistro a giro. La fame della Lazio non si placa e poco prima della mezz’ora ribalta la sfida. Ad aiutare le biancocelesti ci pensa la deviazione decisiva della difesa del Grifone che alza quel tanto che basta il tiro da fuori area di Le Bihan per battere Forcinella.
La Lazio è scatenata e al 40′ si iscrive al match anche Piemonte. Rete da rapace d’area per la numero 18 biancoceleste: palla in mezzo dalla destra per l’inserimento dell’azzurra che anticipa la diretta avversaria ed in estirada buca nuovamente l’estremo difensore genoano.
La prima frazione scoppiettante però ha ancora tempo per regalarci un altro goal che riapre, almeno sulla carta, il match. Contropiede fulminante del Genoa concretizzato al meglio da Ferrara, che buca Durante con un rasoterra chirurgico. La Lazio, nonostante il vantaggio dimezzato, non accusa il colpo e nel secondo tempo chiude virtualmente il match prima con Goldoni, poi con Piemonte. L’attaccante biancoceleste raggiunge quota 10 reti in campionato, che la consacrano capocannoniera del torneo.
Altra prestazione convincente della Lazio, che rimane attaccata al treno chiamato Europa. Terza sconfitta consecutiva per il Grifone che rimane ultimo a pari merito con la Ternana.
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Terza vittoria consecutiva per la Juventus: un goal per tempo doma il Como
Como – Juventus 0 – 2
41′ Carbonell (J), 81′ Krumbiegel (J)
Terza vittoria consecutiva senza subire reti per la Juventus di Canzi che batte a domicilio un Como ancora senza allenatore. Infatti, in settimana è arrivato l’esonero di mister Sottili (che lascia molti punti interrogativi) ma ancora non è stato trovato un sostituto per la panchina.
Nonostante l’assenza di una guida tecnica, la formazione di casa si dimostra molto attenta e concentrata, concedendo poco alla Juventus. Le bianconere si fanno vedere in avanti solamente con il tiro dalla distanza di Bonansea, che impegna Gilardi. La vera protagonista in casa Vecchia Signora è l’estremo difensore De Jong. Con l’addio di Peyraud-Magnin, è diventata la classe 2002 la titolare tra i pali. L’ex Twente è decisiva in un paio di occasioni, in particolare sul tiro a botta sicura di Nischler.
La Juventus colpisce alla prima vera occasione al 41′ con Carbonell. L’esterno spagnolo buca Gilardi da posizione defilata con un potente sinistro che si alza, grazie ad una deviazione, sopra l’estremo difensore lariano ed entra in porta.
Nella seconda frazione a strappare gli applausi è sempre De Jong, con alcuni interventi decisivi ad evitare il pareggio delle padroni di casa. A chiudere i conti ci pensa all’81’ Krumbiegel, perfetta nell’inserimento al centro dell’area per scartare il cioccolatino messo in mezzo da Thomas.
Momento sicuramente positivo in casa Juventus dopo un inizio di campionato che aveva fatto tremare le bianconere. Situazione in casa Como tutta da seguire con la scelta del successore di Sottili in primissimo piano.
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La legge dell’ex colpisce: Bergamaschi stende le rossonere
Roma – Milan 1 – 0
66′ Bergamaschi (R)
Torna alla vittoria la Roma di Rossettini dopo il mezzo passo falso di una settimana fa a Parma. Contro un Milan in gran forma, il tecnico giallorosso, complice l’emergenza infortuni, lancia dal primo minuto l’ultima arrivata Csiki, centrocampista classe ’99 di proprietà del Tottenham.
Al Tre Fontane ne esce una gara abbastanza bloccata, giocata su ritmi molto blandi e con poche emozioni da una parte all’altra. Prima frazione che ci regala un legno a testa: prima Viens colpisce la traversa da pochi passi, poi Renzotti prende in pieno la traversa su una conclusione da distanza siderale.
A mettere sui binari della Roma il match ci pensa il Milan. Infatti, al 61′ van Dooren si rende protagonista di una entrata folle su Babajide. L’arbitro, dopo consulto con il FVS, estrae il rosso diretto all’attaccante rossonera, costringendo le proprie compagne a difendere il pari in inferiorità numerica.
Inferiorità che si sente da subito. Neanche il tempo di far uscire dal campo l’attaccante classe ’99 che la Roma stappa il match con il più scontato dei goal dell’ex. Greggi, imbucata sulla destra dell’area, mette sul secondo palo un cross perfetto per la testa di Babajide: la nigeriana appoggia di testa per Bergamaschi al centro dell’area. Per l’ex Milan (in rossonero dal 2018 al 2024) è un gioco da ragazzi battere Giuliani con un piattone destro al volo.
Con il vantaggio, sia numerico che di risultato, la Roma gestisce senza particolari problemi il tempo restante sul cronometro, aggiudicandosi la nona vittoria in campionato. Da sottolineare la giornata no di Viens: la canadese ha visto annullarsi ben tre goal per fuorigioco.
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Vola il Napoli di Sassarini: terza vittoria consecutiva
Napoli – Ternana 3 – 1
6′ Quazzico (aut.), 49′ Carcassi (N), 53′ Schroffenegger (aut.), 82′ Pellegrino Cimò (T)
Sembra non volersi più fermare la stagione da sogno del Napoli di Sassarini. Contro la Ternana arriva la terza vittoria consecutiva che regala alle partenopee il quarto posto in solitaria a – 3 punti dalla Juventus.
Contro la Ternana non c’è storia. Le ragazze di Sassarini partono forte e dopo 6′ minuti aprono le danze. Il tiro di Carcassi, dentro l’area, viene deviato da Schroffenegger: ribattuta sfortunata per le umbre con il pallone che colpisce Quazzico e finisce in porta. La giornata no della giocatrice numero 19 è appena iniziata. Infatti, al 37′ riceve un rosso diretto per un intervento da dietro su Banusic, ritenuto troppo eccessivo dal direttore di gara.
Il Napoli domina in lungo ed in largo ed a inizio ripresa chiude definitivamente la gara con un micidiale 1-2. Dopo esserci andata vicinissima nel primo tempo, Carcassi si toglie la gioia della prima rete in Serie A. Al 49′ azione fotocopia dell’1-0 con la numero 17 che buca l’estremo difensore umbro con un preciso diagonale rasoterra che si infila sull’angolo più lontano.
La giornata no della Ternana colpisce anche Schroffenegger. L’estremo difensore fa il più goffo degli autogoal: corner dalla destra calciato proprio sul numero 71 che non riesce a bloccare il pallone, facendoselo sfilare in rete. Il secondo autogoal del match taglia completamente le gambe della Ternana che riesce a rendere meno amaro il risultato con la rette del definitivo 3-1 con Pellegrino Cimò.
Quarto risultato utile per il Napoli che vede sempre più vicino la zona Europa, occupata dalla Juventus campione d’Italia in carica. Terza sconfitta consecutiva per la Ternana, sempre più ultima assieme al Genoa.
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Tris nerazzurro: apre Magull, chiude i conti Polli
Inter – Fiorentina 3 – 0
43′ Magull (I), 62′ Bugeja (I), 77′ Polli (I)
Settima vittoria consecutiva per l’Inter di Piovani che stende con un netto 3-0 la Fiorentina di Pinones Arce. Le nerazzurre rimangono così in scia della Roma capolista, distante sempre 5 punti.
All’Arena Civica Gianni Brera la formazione di casa parte subito forte, impegnando già nei primi minuti di gioco Fiskerstrand, estremo difensore viola. Altrettanto fa la Fiorentina che deve fare i conti con una prestazione super di Runarsdottir: il portiere dell’Inter è determinante in diverse situazioni.
A sbloccare il match, verso il finale di primo tempo, ci pensa Magull sull’ennesimo assist stagionale di Wullaert. L’ex Manchester City, da dentro l’area, imbuca sul lato opposto per la tedesca che di testa buca sul palo più lontano Fiskerstrand. L’Inter gioca in maniera sublime, trovandosi a memoria e nel secondo tempo chiude la pratica Fiorentina.
Schough imbuca in profondità Bugeja che regge l’urto delle sportellate della difesa viola e appena entrata in area fulmina l’estremo difensore con un preciso destro a giro sul secondo palo. Il definitivo tris arriva al 77′ con la subentrata Polli. Wullaert sgasa sulla sinistra e mette la sfera nel mezzo per l’inserimento di Magull, la quale tocca di tacco quel tanto che basta per apparecchiare il goal in estirada di Polli. All’88’ per l’Inter c’è tempo anche di sbagliare un penalty. Dal dischetto va Wullaert che però spedisce a lato.
Periodo di forma d’oro per le nerazzurre, mentre situazione completamente opposta in casa Viola con le ragazze di Pinones Arce che collezionano la terza sconfitta consecutiva.
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Serie A Women, classifica e prossimo turno
| Squadre | Punti | G | V | P | S | DR |
| Roma | 32 | 13 | 10 | 2 | 1 | 14 |
| Inter | 27 | 13 | 8 | 3 | 2 | 18 |
| Juventus | 26 | 13 | 8 | 2 | 3 | 12 |
| Napoli | 23 | 13 | 7 | 2 | 4 | 4 |
| Lazio | 22 | 13 | 7 | 1 | 5 | 4 |
| Milan | 20 | 13 | 6 | 2 | 5 | 2 |
| Fiorentina | 18 | 13 | 5 | 3 | 5 | -1 |
| Como | 17 | 13 | 5 | 2 | 6 | -2 |
| Sassuolo | 12 | 13 | 3 | 3 | 7 | -8 |
| Parma | 9 | 13 | 1 | 6 | 6 | -10 |
| Genoa | 7 | 13 | 2 | 1 | 10 | -15 |
| Ternana | 7 | 13 | 2 | 1 | 10 | -18 |
Prossimo turno:
Sabato 14 febbraio
Como 12:30 Sassuolo
Ternana 12:30 Genoa
Milan 14:45 Fiorentina
Domenica 15 febbraio
Parma 12:30 Inter
Juventus 15:00 Lazio
Roma 18:00 Napoli
Calcio Femminile
Serie A Women, Roma-Milan 1-0: il goal dell’ex di Bergamaschi decide la sfida
Ritrova la vittoria la Roma nella sfida interna contro il Milan, valida per la 13° giornata di Serie A Women. Decide il goal dell’ex di Bergamaschi.
Al Tre Fontane per la 13° giornata di Serie A Women Athora arriva il Milan di Bakker. Rossonere in gran stato di forma: infatti negli ultimi tre turni, ovvero da inizio 2026, hanno raccolto in campionato due vittorie ed un pareggio. Trascinatrice delle ragazze di Bakker la classe ’99 van Dooren, autrice di quattro reti nelle ultime due.
Giallorosse che devono rialzarsi dal mezzo passo falso di una settimana fa, dove non sono andate oltre il pareggio contro il Parma, per respingere gli assalti delle inseguitrici. Scelta nell’undici titolare da mister Rossettini la nuova arrivata Csiki, centrocampista classe ’99 arrivata in prestito secco dal Tottenham.
Roma-Milan 1-0
Prima frazione giocata su ritmi abbastanza blandi con poche occasioni da un parte all’altra. Il primo squillo al match lo danno le padroni di casa che vanno a centimetri dal vantaggio con la traversa colpita da Viens. Sgasa sulla destra Babajide che mette in mezzo un pallone perfetto per l’inserimento della canadese che, dal limite dell’area piccola, colpisce in pieno la traversa.
La risposta del Milan arriva 5 minuti più tardi. Conclusione dalla destra dell’area di Renzotti: il suo tiro si stampa sulla traversa. Un legno per parte scandiscono un primo tempo su ritmi bassi. Da segnalare una rete annullata a Viens alla mezz’ora: l’attaccante canadese parte, sul suggerimento di Dragoni, in posizione irregolare.
La seconda frazione si apre con un’altra rete annullata a Viens per fuorigioco. Situazione fotocopia del primo goal annullato: Viens viene pescata nuovamente in posizione irregolare. Al 61′ cambia l’inerzia del match: entrata folle in ritardo di van Dooren su Babajide. Il fischietto del match prima assegna il giallo, ma successivamente, dopo revisione al FVS, cambia il colore del cartellino estraendo il rosso.

LA ROMA FEMMINILE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La Roma sfrutta subito la superiorità numerica. Dalla punizione scaturita Greggi viene imbucata sulla destra e mette in mezzo un cross sul secondo palo. La sfera arriva sulla testa di Babajide che subito appoggia al centro dell’area per Bergamaschi: piattone destro che spiazza Giuliani.
Da questo momento le ragazze di Rossettini gestiscono senza troppe difficoltà il vantaggio, sia numerico che di risultato. Nei 20 minuti finali inizia una vera e propria sfida al bersaglio tra Viens e Giuliani, estremo difensore rossonero. Giornata no per l’attaccante canadese che vede annullarsi un altro goal, il terzo di giornata. Oltre a questo diverse occasioni divorate dalla numero 7.
Nonostante questo la Roma raccoglie tre punti importanti per la corsa scudetto, allontanandosi, momentaneamente dalla inseguitrici, avvicinatesi dopo il mezzo passo falso contro il Parma.
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