Torna l’appuntamento settimanale con “Macché te lo guardi?”, la rubrica di Calciostyle dedicata alla Serie A Women 2025/2026. Ecco la ventunesima giornata!
Il movimento calcistico femminile in Italia negli ultimi anni sta sempre prendendo più spazio, attirando l’interesse di milioni di tifosi che vivono lo sport nel nostro caro Stivale. Nonostante ci sia ancora una stragrande maggioranza di persone che “snobba” questa categoria, nelle ultime stagioni ci sono stati diversi eventi e fatti che hanno portato il calcio femminile ad un gradino molto alto.
Con gli altri stati europei (Spagna e Inghilterra su tutti) la differenza, a livello di audience e interesse che gira attorno al femminile, è, citando una nota espressione romana, “ancora a caro amico”, ovvero molto ampia. In estate le prestazioni della Nazionale Italiana (arrivata fino in semifinale) all’Europeo, giocatosi in Svizzera, ha sicuramente portato parecchia attenzione all’intero movimento ma serve fare ancora tanta strada per dare la giusta luce al campionato italiano.
Sfruttando anche l’irriverenza del titolo della rubrica “Macché, te lo guardi?”, vogliamo dare un’ulteriore luce ad una realtà che nel nostro amato paese sta sempre di più prendendo piede: il calcio femminile. Che poi alla fine a noi italiani interessa solo vedere e poter commentare il calcio giocato, indipendentemente da chi lo gioca.

Serie A Women, la ventunesima giornata
Siamo arrivati agli sgoccioli della Serie A Women Athora 2025/2026. Nella 21° e penultima giornata di campionato sono arrivati gli ultimi verdetti: la Juventus, nel pirotecnico derby d’Italia, conquista un punto fondamentale per blindare l’accesso alla prossima Champions League mentre la sconfitta interna contro la Fiorentina condanna il Grifone alla retrocessione matematica.
Si portano a casa i tre punti anche Milan, Lazio e Roma rispettivamente contro Parma, Ternana e Sassuolo. Buona la prima da fresche campionesse d’Italia per le giallorosse di mister Rossettini. Non sono andate oltre lo 0-0 invece Como e Napoli.
È il match dei portieri: Gilardi e Beretta bloccano sullo 0-0
Como – Napoli 0 – 0
Al Ferruccio di Seregno Como e Napoli si dividono la posta in palio. Le partenopee, dopo la sconfitta interna contro la Juventus, dicono addio definitivamente ai sogni europei. Nonostante ciò, la banda guidata da Sassarini ha fatto un campionato di altissimo livello, togliendosi parecchie soddisfazioni. Per le lariane invece fallisce ancora l’appuntamento con la vittoria, che oramai manca da ben 6 giornate.
A prendersi la scena nel lunch match che apre la penultima giornata di campionato ci pensano gli estremi difensori. Nella prima frazione è Gilardi a prendersi le luci dei riflettori con due interventi monstre. Prima si invola sul tiro a giro da fuori area di Bellucci, poi ha un riflesso felino sul colpo di testa, da distanza ravvicinata, di Floe.
Nel secondo tempo risponde Beretta, estremo difensore del Napoli, a pochi secondi dal rientro in campo. Infatti, la numero 1 partenopea è formidabile a bloccare sulla linea di porta il facile tap-in di Nischler. Negli ultimi secondi di gara c’è tempo di esaltarsi anche per il secondo portiere del Como, Ruma, subentrata a Gilardi per un problema fisico. La classe 2006 si invola, mandando in angolo, la punizione battuta magistralmente dal Napoli.
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Il tris viola condanna il Grifone alla retrocessione
Genoa – Fiorentina 2 – 3
9′ Hilaj (G), 27′ Bredgaard (F), 56′ Van Der Zanden (F), 67′ Omarsdottir (F), 89′ Sondengaard (G)
La Serie A scivola dagli artigli del Grifone. La banda di De La Fuente è costretta a salutare la massima serie dopo solamente una stagione, decisiva la sconfitta interna contro la Fiorentina, ex squadra del tecnico rossoblù.
A iniziare meglio il match alla Sciorba sono le padroni di casa che dopo 9′ sbloccano il punteggio. Dormita colossale della difesa viola che lascia completamente sola di colpire, sugli sviluppi di angolo, Hilaj che deve solamente appoggiare in porta un semplice tap-in. La risposta della Fiorentina non si fa attendere, regalando una prima mezz’ora di gioco molto vivace e divertente. A rendere tutto ciò ancora più bello ci pensa Bredgaard al 27′ con un’assoluta perla. La calciatrice classe 2002 da fuori area fa partire un bolide poderoso sul quale Forcinella non può nulla, ristabilendo la parità.
Nella seconda frazione sale in cattedra la Fiorentina che ribalta il match al 56′. A far mettere la testa avanti alla Viola ci pensa Van Der Zanden, con il suo primo goal in viola. Dagli sviluppi di angolo la centrale è la più lesta di tutte a colpire nella mischia creatasi nell’area piccola del Grifone. Al 66′ la formazione ospite trova il tris con l’incornata potentissima di Omarsodttir, abile a svettare di testa sul cross dalla destra di Faerge. A rendere meno amara la sconfitta in casa Genoa ci pensa Sondengaard all’89’. Troppo tardi però per provare a riaccendere le flebili speranze di salvezza del Grifone.
Per non farci mancare nulla viene anche annullato un vero e proprio golazo: dopo aver incassato il definitivo 2-3, Bredgaard segna di prima da centrocampo. Peccato che non si possa fare, con l’arbitro che annulla la rete. Fiorentina che sale al quarto posto in classifica.
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Capitan Grimashaw trascina le rossonere: Parma salvo dal divano
Milan – Parma 3 – 1
14′ Arrigoni (M), 20′ Uffren (P), 66′, 90′ Grimshaw (M)
Torna alla vittoria il Milan di Bakker dopo la debacle nel derby contro l’Inter e lo fa tra le mura amiche di Vismara contro il Parma, matematicamente salvo dal divano.
La prima mezz’ora di gioco è molto divertente con entrambe le formazioni a caccia del goal del vantaggio. Vantaggio, per le rossonere, che si concretizza al 14′ con la botta da fuori di Arrigoni che, complice la deviazione della retroguardia ducale, non lascia scampo a Copetti. La risposta al vantaggio rossonero arriva poco dopo: recupero alto della sfera da parte di Uffren che da metà campo tira fuori dal cilindro un gioiello. La centrocampista del Parma vede fuori dai pali Giuliani e da oltre 50 metri la supera con una dolce traiettoria, facendo esplodere di gioia la panchina ducale.
Dopo l’inizio scoppiettante la gara si affievolisce di intensità fino a poco dopo l’ora di gioco. Koivisto pesca nel mezzo dell’area Grimshaw, la quale di prima intenzione buca Copetti con un piattone al volo. A chiudere definitivamente i giochi ci pensa nuovamente la capitana rossonera. Al 90′ Cernoia, dalla destra, pesca dall’altro lato del campo Kyvag: l’attaccante del Milan svirgola di prima la sfera riuscendo comunque a trovare sul secondo palo una solissima Grimshaw, che di testa insacca senza problemi.
Sale a quota 32 il Milan, ritrovando i tre punti che mancavano da due giornate. Il Parma invece rimane a quota 16, mancando il sorpasso al Sassuolo.
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Pazzo derby d’Italia: la Juventus stacca il pass per la Champions League
Juventus – Inter 3 – 3
2′, 10′ Robustellini (I), 8′ Ivana (aut.), 28′ Bonansea (J), 34′ Wullaert (I), 45+6′ Vangsgaard
Pirotecnico 3-3 nel derby d’Italia tra Juventus ed Inter. Le bianconere, grazie al punto guadagnato, staccano il pass per la prossima edizione della Women’s Champions League, chiudendo qualsiasi discorso per la zona Europa.
La sfida tra bianconere e nerazzurre si decide tutta nei primi 45′ minuti di gara. Neanche il tempo di accomodarsi tra gli spalti di Biella che la formazione ospite apre le danze con il siluro di Robustellini. L’esterno dell’Inter trova una traiettoria perfetta dal limite dell’area a incrociare su cui De Jong non può nulla.
La risposta delle padroni di casa non tarda ad arrivare. 6′ minuti più tardi infatti le bianconere trovano il pareggio sugli sviluppi di angolo grazie all’autogoal di Ivana. La difensora dell’Inter è sfortunata con la sfera che carambola sulla sua schiena e si infila in rete. La valanga di goal inziali non si ferma e 2 minuti più tardi si riporta avanti la Beneamata, sempre con Robustellini. L’esterno nerazzurro sigla una doppietta in meno di 10 minuti. Questa volta è Glionna a pescare sul palo più lontano l’inserimento perfetto della classe 2003, che di testa buca nuovamente De Jong.
Lo spettacolo nel primo tempo è solamente a metà. Al 28′ l’arbitro del match assegna un calcio di rigore alla Juventus per un tocco di mano in area di Bowen. Dal dischetto si presenta Bonansea che non sbaglia: botta centrale fortissima. Al 34′ l’arbitro pareggia i conti dei penalty assegnandone uno anche all’Inter per un pestone in area di Vangsgaard ai danni di Bartoli. Dagli undici metri si presenta Wullaert che spiazza De Jong: 14 reti e 9 assist per l’ex Wolfsburg.
Nel pieno del recupero del primo tempo la Vecchia Signora ristabilisce, per l’ultima volta, la parità sul 3-3. Schatzer dalla sinistra mette sul secondo palo per Harviken che, a sua volta, fa la sponda per l’accorrente Vangsgaard: botta fortissima sotto l’incrocio per l’ex PSG.
Un primo tempo pazzo lascia spazio ad un secondo molto scialbo e soporifero. Sale a 44 punti l’Inter, mentre la Juventus ipoteca l’accesso alla Champions.
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Tris giallorosso: le fresche campionesse d’Italia si sbarazzano del Sassuolo
Sassuolo – Roma 0 – 3
45+2′ Dorsin (R), 62′ Galli (R), 89′ Pilgrim (R)
Tutto facile per la nuove campionesse d’Italia in carica della Roma. Secco 0-3 al Sassuolo. Ad aprire le danze ci pensa a fine primo tempo Dorsin, attaccante arrivata in prestito a gennaio dal PSG. La classe 2007 si guadagna il penalty e lo realizza, grazie anche alla complicità dell’estremo difensore neroverde che riesce solamente in parte ad intercettare il tiro dagli undici metri.
La Roma gioca sul velluto e poco dopo l’ora di gioco raddoppia con un’altra giovanissima: Giulia Galli. L’azzurra classe 2008, talento cristallino del vivaio giallorosso, trova la sua seconda rete in campionato con un mancino ad incrociare perfetto, sull’ennesimo assist stagionale di Dragoni. Sullo scadere c’è spazio anche per la gioia personale di Pilgrim. Mancino sul primo palo su cui non può nulla Benz.
16° vittoria in campionato per la Roma che si prepara alla festa scudetto al Tre Fontane, in programma la prossima settimana per l’ultimo match di Serie A.
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Un goal per tempo piegano la Ternana: seconda vittoria consecutiva per la Lazio
Lazio – Ternana 2 – 0
43′ Goldoni (L), 72′ Castiello (L)
La Lazio saluta i propri tifosi con una vittoria per 2-0 contro la Ternana. Le biancocelesti sono padrone del campo e chiudono la pratica umbra con un goal per tempo. Nella prima frazione, dopo aver stuzzicato in diverse occasioni l’estremo difensore delle Fere, la banda di Grassadonia si porta in vantaggio al 43′ con Goldoni. La centrocampista della Lazio è bravissima a colpire di tacco sul corner battuto sul primo palo da Zanoli e a battere Ciccioli, grazie anche alla deviazione della retroguardia umbra.
A chiudere i giochi al 72′ ci pensa invece Castiello. Le biancocelesti piegano la Ternana con due goal dagli sviluppi di angolo, fondamentale su cui la banda di Ardizzone è la migliore a difendere. La centrocampista, dopo una carambola in area, si coordina alla perfezione e con un destro al volo supera Ciccioli con una traiettoria beffarda che si infila a fil di traversa.
Sale a quota 33 la Lazio, affiancando la Fiorentina, mentre per la Ternana arriva la seconda sconfitta consecutiva per 2-0, dopo il ko contro l’altra romana nel weekend precedente.
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Serie A Women, classifica e prossimo turno
| Squadre | Punti | G | V | P | S | DR |
| Roma | 52 | 21 | 16 | 4 | 1 | 23 |
| Inter | 44 | 21 | 13 | 5 | 3 | 26 |
| Juventus | 36 | 21 | 10 | 6 | 5 | 12 |
| Lazio | 33 | 21 | 10 | 3 | 8 | 2 |
| Fiorentina | 33 | 21 | 9 | 6 | 6 | 2 |
| Milan | 32 | 21 | 9 | 5 | 7 | 6 |
| Napoli | 31 | 21 | 8 | 7 | 6 | 5 |
| Como | 27 | 21 | 7 | 6 | 8 | -1 |
| Sassuolo | 17 | 21 | 4 | 5 | 12 | -17 |
| Parma | 16 | 21 | 2 | 10 | 9 | -13 |
| Ternana | 14 | 21 | 3 | 5 | 13 | -22 |
| Genoa | 10 | 21 | 2 | 4 | 15 | -23 |
Prossimo turno:
*orari da confermare
Domenica 17 maggio
Fiorentina 15:00 Lazio
Inter 15:00 Como
Napoli 15:00 Sassuolo
Parma 15:00 Juventus
Roma 15:00 Genoa
Ternana 15:00 Milan