Khephren Thuram resta ai box e la Juventus perde il suo centrocampista per l’amichevole contro il Basilea. A due giorni dal debutto stagionale, una delle notizie principali in casa Juventus riguarda la condizione fisica del francese. Ancora fermo ai margini del gruppo per un persistente problema al ginocchio, non si è mai allenato in campo con i compagni da quando è rientrato alla Continassa e salterà l’amichevole di sabato 18 luglio alle 15:30, scelta dettata dalla massima prudenza dello staff tecnico e medico bianconero.
Una sindrome che non passa
Thuram convive da settimane con una sindrome femoro‑rotulea, lo stesso fastidio che aveva condizionato il finale della scorsa stagione. Al raduno si è presentato con un’importante fasciatura al ginocchio destro, segnale evidente che l’infiammazione non è ancora rientrata. Nei giorni scorsi il centrocampista era arrivato in anticipo rispetto alla convocazione, proprio per iniziare subito le terapie specifiche, ma non ha mai svolto lavoro sul campo insieme al resto della squadra, limitandosi a sedute personalizzate in palestra e piscina.
La Juventus ha deciso, quindi, di non correre alcun rischio. Luciano Spalletti non lo convocherà per la prima uscita stagionale, preferendo evitare sovraccarichi che potrebbero aggravare la situazione. La terapia conservativa prevede ghiaccio, bendaggi protettivi e monitoraggio costante e, se il dolore non dovesse diminuire, si valuterà un ciclo di infiltrazioni.
L’assenza del francese complica i piani di Spalletti, che in questa fase iniziale dispone di pochi titolari e deve lavorare con un gruppo ridotto. Thuram è uno dei profili più affidabili della mediana, e iniziare la preparazione senza di lui significa rivedere equilibri e rotazioni.
Le prossime settimane di Thuram
Il ginocchio dolorante non è solo un ostacolo tecnico, rappresenta anche un freno alle strategie societarie. Thuram era stato inserito tra i possibili cedibili per fare cassa, ma le sue condizioni fisiche scoraggiano eventuali acquirenti e complicano le valutazioni della dirigenza. Nessuna società, in questa fase di mercato, è disposta a investire su un giocatore che non può essere valutato sul campo e che presenta un’incognita fisica non banale. Per la Juventus significa perdere un potenziale asset di mercato, almeno nel breve periodo.
Inoltre, l’impossibilità di schierarlo nelle amichevoli, che sono anche delle possibili vetrine per chi deve mettersi in mostra, priva Thuram della chance di rilanciarsi e di far vedere a Spalletti e agli osservatori esterni il suo valore. Il risultato è un doppio effetto. Il primo è che la Juve non può contare su un’eventuale plusvalenza immediata; il secondo è che il giocatore così resta in una sorta di limbo tecnico, difficile da collocare nelle rotazioni finché non tornerà a pieno regime.

La Juventus spera di recuperarlo gradualmente, ma al momento non ci sono certezze sui tempi. Thuram salterà sicuramente il Basilea e, con ogni probabilità, anche le successive amichevoli europee. L’obiettivo è averlo disponibile per l’inizio del campionato, ma tutto dipenderà dalle risposte del ginocchio nei prossimi giorni.