Ci sono trasferimenti che fanno rumore per una stagione e altri che restano nella storia del calcio. Quello di Zinedine Zidane dalla Juventus al Real Madrid, nell’estate del 2001, appartiene senza dubbio alla seconda categoria.
Un’operazione da 150 miliardi di lire (circa 77,5 milioni di euro), record assoluto all’epoca, che ancora oggi viene ricordata come uno degli affari più straordinari mai conclusi.
L’intuizione della Juventus
Per comprendere la grandezza della plusvalenza bisogna tornare al 1996. La Juventus, fresca campione d’Europa, decide di puntare su un talento francese del Bordeaux: Zinedine Zidane. Il costo dell’operazione è di appena 7,5 miliardi di lire, una cifra importante per quei tempi, ma ben lontana da quella che il giocatore avrebbe raggiunto pochi anni più tardi.
L’impatto con la Serie A non è semplice. Zidane impiega qualche mese ad adattarsi al calcio italiano, ma una volta trovata continuità diventa il leader tecnico della squadra di Marcello Lippi. Dribbling, eleganza e una visione di gioco fuori dal comune lo trasformano rapidamente in uno dei migliori centrocampisti del mondo.
Zidane, cinque anni da protagonista
Con la maglia bianconera Zidane colleziona 212 presenze, 31 reti e conquista cinque trofei: due Scudetti, una Supercoppa Italiana, una Supercoppa UEFA e una Coppa Intercontinentale, decisa proprio da un suo gol contro il River Plate.
Nel 1998 arriva anche il Pallone d’Oro, coronamento di una stagione straordinaria culminata con la vittoria del Mondiale con la Francia.
L’unico grande rimpianto resta la Champions League. La Juventus perde due finali consecutive, contro Borussia Dortmund e Real Madrid, lasciando a Zidane il desiderio di conquistare il trofeo più prestigioso a livello di club.
L’offerta irrinunciabile del Real Madrid

Nell’estate del 2001 Florentino Pérez, da poco eletto presidente del Real Madrid, decide di costruire la squadra dei Galácticos. Dopo l’acquisto di Luís Figo, il grande obiettivo diventa proprio Zidane.
La Juventus accetta l’offerta da 150 miliardi di lire, una cifra mai vista prima nel calcio mondiale. Il trasferimento stabilisce un nuovo record e rappresenta una delle plusvalenze più incredibili della storia: acquistato per 7,5 miliardi e rivenduto venti volte tanto.
Il tesoro reinvestito
Il vero capolavoro della Juventus, però, arriva subito dopo. Con i soldi incassati dalla cessione di Zidane, il club costruisce una nuova squadra acquistando Gianluigi Buffon, Lilian Thuram e Pavel Nedvěd.
Tre innesti destinati a segnare un’epoca e a riportare immediatamente lo Scudetto a Torino, dando vita a una delle Juventus più forti degli anni Duemila.
Zidane, affare che ha fatto la storia
Al Real Madrid Zidane vincerà tutto, compresa la Champions League del 2002, impreziosita dalla storica volée contro il Bayer Leverkusen, considerata ancora oggi uno dei gol più belli mai realizzati in una finale europea.
A distanza di venticinque anni, quella trattativa continua a rappresentare uno dei più grandi capolavori di mercato di sempre. La Juventus investì su un talento quando ancora non era una superstar, lo valorizzò fino a trasformarlo nel miglior giocatore del mondo e lo cedette per una cifra record, reinvestendo alla perfezione l’intero incasso. Un’operazione destinata a rimanere per sempre nella storia del calciomercato.