La Fiorentina si muove sul mercato: una delle priorità di Fabio Paratici sarà quella di regalare esterni d’attacco al nuovo tecnico.
Il punto di partenza è la necessità di rimediare a quanto accaduto nell’estate 2025, quando si assistette a un vero “repulisti”: la gestione Pradè-Pioli puntò con decisione sul 3-5-2, portando alla cessione di tutti gli esterni offensivi in rosa.

A gennaio, con l’arrivo di Vanoli, la dirigenza ha cercato di correre ai ripari portando a Firenze Solomon ed Harrison. I due, seppur a fasi alterne, hanno contribuito a risollevare il gioco viola e a blindare la salvezza. Tuttavia, se il nuovo tecnico sarà — come ormai sembra certo — Fabio Grosso, il duo Paratici-Goretti dovrà cambiare marcia: il gioco di Grosso richiede ali pure, capaci di restare costantemente in proiezione offensiva.
La Gazzetta dello Sport oggi in edicola rilancia alcuni profili caldi. Il preferito è senza dubbio Armand Laurienté del Sassuolo, un vero pupillo di Grosso. Il club neroverde, che ha recentemente allungato il contratto del francese fino al 2029, non sembra però intenzionato a fare sconti e chiede almeno 20 milioni.
La Rosea segnala inoltre due possibili occasioni provenienti dalla bassa classifica: Lameck Banda del Lecce e Rafik Belghali del Verona, appena retrocesso. Si tratta di profili funzionali per completare le rotazioni. Sul fronte parametri zero, invece, si registrano i sondaggi per Filip Kostic (in uscita dalla Juventus) e Stephan El Shaarawy. Sull’italiano la concorrenza è però agguerrita: oltre all’ambizioso Venezia, c’è il Genoa, dove il “Faraone” ritroverebbe Daniele De Rossi, suo tecnico anche in giallorosso.