Il Como si infila nella corsa per Jhon Lucumí. Il club lariano ha avviato i contatti con il Bologna per informarsi su costi, condizioni e margini di trattativa per il difensore colombiano, ormai destinato a lasciare l’Emilia. La clausola rescissoria da 28 milioni, valida fino al 15 luglio, è scaduta e ora chi vuole Lucumí deve negoziare direttamente con il Bologna, che ha già aperto alla cessione a fronte di un’offerta adeguata
Il club lombardo, ambizioso e molto attivo sul mercato, vuole capire se esistono le condizioni per affondare il colpo per un difensore che, per profilo e leadership, rappresenterebbe un colpo di altissimo livello.

Lucumí è in uscita. Bologna pronto a venderlo
Per il Bologna Lucumí partirà se arriverà un’offerta ritenuta congrua. L’amministratore delegato Fenucci ha confermato che al giocatore era stata promessa la possibilità di lasciare il club in questa sessione, a patto che la proposta fosse adeguata. Il colombiano non intende rinnovare il contratto in scadenza nel 2027, e il Bologna non vuole rischiare di perderlo a zero.
Nonostante l’inserimento del Como, la Juventus resta la destinazione preferita di Lucumí. I bianconeri seguono il difensore da mesi e, con la scadenza della clausola, sperano di trattare a cifre inferiori rispetto ai 28 milioni iniziali. La Juve ha già presentato un’offerta respinta da 18 milioni e valuta un nuovo affondo.
L’Inter anche rimane vigile. I nerazzurri considerano Lucumí un’alternativa più accessibile rispetto ad altri obiettivi più costosi. Il profilo piace per esperienza in Serie A e affidabilità, ma al momento non risultano passi concreti dopo i primi sondaggi.
Sul colombiano si stanno muovendo anche club inglesi, con Manchester United, Nottingham Forest e Bournemouth segnalati come potenziali pretendenti. La Premier, come spesso accade, potrebbe rappresentare la vera insidia per Juventus, Inter e ora anche Como, grazie alla capacità di presentare offerte più rapide e più alte.
Perché piace così tanto
Lucumí porterebbe al Como un profilo difensivo di livello superiore per struttura, letture e qualità nell’uscita palla. Centrale mancino, forte nell’anticipo e nella gestione degli uno contro uno, è uno dei difensori più affidabili della Serie A per continuità e pulizia tecnica. La sua capacità di rompere la prima pressione e di condurre palla in zone avanzate si sposerebbe bene con il gioco del Como di Fabregas, che costruisce dal basso e vuole difensori capaci di iniziativa. In un sistema che alterna linea a tre e a quattro, Lucumí potrebbe diventare il perno della retroguardia perché garantirebbe ordine, progressioni e una leadership naturale che aiuterebbe la squadra a consolidarsi nella nuova dimensione di un club ambizioso.