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Inter su Djed Spence, la trattativa con il Tottenham entra nel vivo

Inter su Djed Spence, la trattativa con il Tottenham entra nel vivo

Inter Spence, la trattativa con il Tottenham entra nel vivo: l’esterno inglese è il primo obiettivo dei nerazzurri per la fascia destra.

L’Inter accelera per Djed Spence e prova a colmare l’ultima lacuna rimasta sulla fascia destra. Dopo i contatti avvenuti con il Tottenham, i due club hanno programmato un nuovo confronto per avvicinare le rispettive posizioni. La valutazione dell’esterno inglese si aggira intorno ai 35-36 milioni di euro, bonus compresi, ma la composizione dell’offerta resta uno dei punti da definire.

Il club nerazzurro considera Spence uno dei profili più adatti a raccogliere l’eredità di Denzel Dumfries. La sua velocità, la capacità di coprire entrambe le fasce e l’esperienza maturata in Serie A rispondono alle esigenze tattiche di Cristian Chivu. La trattativa, tuttavia, non può ancora considerarsi conclusa: Tottenham e Inter devono trovare un’intesa definitiva sulla parte fissa e sui bonus.

Inter su Djed Spence, nuovi contatti con il Tottenham

Inter

I colloqui tra Inter e Tottenham hanno prodotto passi avanti, senza arrivare per ora a un accordo formale. Il club londinese parte da una richiesta complessiva vicina ai 35-36 milioni, mentre la dirigenza nerazzurra punta a contenere l’investimento attraverso una quota fissa più bassa e una parte variabile legata a presenze, risultati e obiettivi sportivi.

L’Inter vuole completare l’organico in tempi brevi, ma non intende perdere il controllo economico dell’operazione. Spence ha appena compiuto 26 anni, possiede esperienza internazionale e ha un contratto a lungo termine con gli Spurs. Sono fattori che consentono al Tottenham di mantenere una posizione solida al tavolo delle trattative.

La volontà del giocatore non dovrebbe rappresentare l’ostacolo principale. Spence conosce già il campionato italiano e vedrebbe con favore un ritorno in Serie A, questa volta con un ruolo di primo piano.

Perché Spence piace all’Inter di Chivu

Il primo elemento che ha convinto l’Inter è la duttilità tattica di Djed Spence. Il suo ruolo naturale è quello di esterno destro, ma può giocare anche sulla fascia opposta. Durante il Mondiale ha occupato più volte la corsia sinistra, offrendo risposte positive anche fuori posizione.

Nel sistema di Chivu potrebbe agire come quinto di centrocampo, sfruttando campo aperto, progressione e capacità di attaccare la profondità. Spence ama ricevere in movimento, superare il diretto avversario e accompagnare rapidamente la transizione offensiva. Nelle ultime due stagioni ha completato 106 dribbling con il Tottenham considerando tutte le competizioni, il dato più alto della squadra nello stesso periodo.

Non si limita, però, alla fase offensiva. Ha corsa sufficiente per coprire l’intera fascia e può alzare la pressione sul portatore avversario. La sua struttura atletica gli permette di sostenere ritmi elevati, mentre l’utilizzo su entrambi i lati offrirebbe a Chivu una soluzione preziosa anche durante la partita.

Spence può raccogliere l’eredità di Dumfries

Dumfries
DENZEL DUMFRIES RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il confronto con Dumfries nasce soprattutto dal ruolo. Entrambi possono giocare da esterni a tutta fascia, ma presentano caratteristiche differenti. L’olandese ha costruito gran parte della propria efficacia sullo strapotere fisico, sugli inserimenti senza palla e sulla capacità di arrivare in area.

Spence dispone di maggiore naturalezza nel dribbling e di una discreta qualità tecnica, ma risulta meno dominante quando deve attaccare direttamente la porta. Può creare superiorità numerica partendo più lontano, cambiare direzione in corsa e contribuire alla costruzione lungo la linea laterale.

Il suo eventuale arrivo non garantirebbe quindi una sostituzione perfettamente sovrapponibile. Chivu dovrebbe adattare alcuni movimenti offensivi, valorizzando la conduzione e la capacità dell’inglese di creare spazio. La sua flessibilità, d’altra parte, permetterebbe all’Inter di modificare assetto senza ricorrere subito a una sostituzione.

L’esperienza di Spence al Genoa

Spence conosce già la Serie A grazie ai sei mesi trascorsi al Genoa nella stagione 2023-24. Arrivò nel gennaio 2024 all’interno dell’operazione che portò Radu Dragusin al Tottenham. L’accordo prevedeva un diritto di riscatto vicino ai 10 milioni di euro.

Nel Genoa allenato da Alberto Gilardino partì alle spalle di Stefano Sabelli nelle gerarchie della fascia destra. Per trovare spazio venne utilizzato anche a sinistra, mostrando una duttilità che sarebbe diventata una delle sue qualità più apprezzate.

Con il passare delle settimane aumentò il proprio minutaggio. Chiuse l’esperienza rossoblù con 16 presenze e 853 minuti, pari a una media di circa 53 minuti per partita. Il Genoa non esercitò il riscatto anche a causa della complessa situazione finanziaria e societaria attraversata in quel periodo.

A distanza di poco più di due anni, la valutazione del giocatore risulta più che triplicata. Quello che allora appariva come un investimento rischioso è diventato uno dei principali rimpianti di mercato del club ligure.

Spence all’Inter Dal Nottingham Forest al rilancio con il Tottenham

La carriera di Spence non ha seguito un percorso lineare. Cresciuto nel Fulham, passò al Middlesbrough prima di imporsi durante il prestito al Nottingham Forest. Le sue prestazioni contribuirono alla promozione del club in Premier League e convinsero il Tottenham a investire circa 12,5 milioni per acquistarlo.

A Londra trovò inizialmente poco spazio. Seguirono i prestiti al Rennes, al Leeds United e infine al Genoa. Il ritorno al Tottenham nell’estate 2024 segnò l’inizio del rilancio: Spence conquistò maggiore continuità, partecipò alla vittoria dell’Europa League e firmò successivamente un nuovo contratto a lungo termine.

Anche la Nazionale inglese ha contribuito alla sua crescita. Le prestazioni offerte sulla fascia sinistra durante il Mondiale 2026 hanno dimostrato che può mantenere velocità e intensità anche sul lato meno congeniale. Il torneo ha però aumentato contemporaneamente il suo valore di mercato e le richieste del Tottenham.

Le uscite possono modificare il mercato dell’Inter

La trattativa per Spence si intreccia con le operazioni in uscita. La Roma segue Luis Henrique e un’eventuale cessione del brasiliano libererebbe spazio tecnico ed economico. In quello scenario l’Inter potrebbe valutare l’acquisto di due esterni, anziché limitarsi a un solo rinforzo.

Moussa Diaby e Nico Gonzalez rimangono possibili alternative, anche se presentano caratteristiche più offensive. Spence rappresenta invece una soluzione maggiormente coerente con il ruolo di quinto e con la necessità di mantenere equilibrio sulle corsie.

La dirigenza dovrà quindi decidere quanto investire sul nazionale inglese e se destinare parte del budget a un secondo giocatore. Molto dipenderà dalle cessioni e dalla disponibilità del Tottenham a ridurre la quota garantita dell’operazione.

Inter Spence, cosa manca per chiudere l’accordo

Per arrivare alla fumata bianca serve innanzitutto un accordo sulla valutazione. Le parti devono stabilire la cifra fissa, il peso dei bonus e le condizioni necessarie per attivarli. Restano inoltre da completare tutti i passaggi contrattuali e medici previsti per il trasferimento.

Spence appare il candidato principale per la fascia destra, ma l’Inter mantiene aperte altre piste finché non arriverà un’intesa completa. Il gradimento tecnico è evidente; ora il lavoro riguarda soprattutto la sostenibilità economica dell’affare.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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