La Juventus vive giorni di attesa ed incastri. Il futuro di Jonathan David è uno dei nodi principali che condiziona ogni mossa in entrata, ma dopo l’interesse già noto dell’Aston Villa, nelle ultime ore si è aggiunto con decisione anche il Crystal Palace, diventando la pista più concreta per provare a liberare spazio tecnico ed economico nella rosa bianconera.
Le trattative, valutazioni, formule e scenari per David
La mancata cessione del canadese è un vero tappo sul mercato della Juve, che non può affondare il colpo per un nuovo attaccante finché il classe 2000 resta in rosa. Secondo le ricostruzioni più recenti, la Premier League è l’unico campionato in grado di far vacillare David, che continua a preferire la permanenza a Torino ma che ha estimatori convinti in Inghilterra. Sul giocatore, oltre all’Aston Villa, si è mosso anche il Crystal Palace, che ha avviato contatti con l’entourage del canadese. A inizio luglio si era fatto avanti anche l’Hull City, ma David aveva rifiutato la destinazione.
La Juventus valuta David tra i 20 e i 30 milioni di euro, cifra che garantirebbe una plusvalenza piena dopo l’arrivo a parametro zero. Per ora l’Aston Villa ha effettuato sondaggi formali e valuta anche un prestito con diritto di riscatto. Mentre il Crystal Palace è oggi la pista più viva, con dialoghi in corso e la possibilità di presentare l’offerta che la Juve attende.

La Juventus spera in segnali concreti dall’Inghilterra perché la cessione del canadese è considerata prioritaria per liberare lo slot necessario a un nuovo innesto offensivo.
Come la cessione sbloccherebbe il mercato della Juventus
Da inizio mercato la Juventus ha passato sotto la lente d’ingrandimento diversi profili per rinforzare la trequarti offensiva, ma non solo. La maggior parte di questi profili, però, non hanno trovato terreno su cui attecchire a cause della situazione di mercato in uscita. Jonathan David, con i suoi 6 milioni di stipendio annui, si trova al centro di questa situazione.
La partenza del canadese è la chiave per aprire una serie di operazioni già impostate. Come l’assalto a Joshua Zirkzee, che continua ad essere il preferito di Massara e il profilo più gradito a Spalletti per completare l’attacco, dopo Kolo Muani e Alajbegovic. La Juventus ha registrato un’apertura del Manchester United al prestito, ma non può affondare il colpo senza liberare spazio e ingaggio. La cessione di David renderebbe immediatamente praticabile l’operazione.
Come anche le trattative per Sorloth o Mateta, perché, in caso di mancato arrivo di Zirkzee, la Juventus guarda ad un profilo meno impegnativo economicamente. Sia Alexander Sorloth dell’Atlético Madrid che Jean-Philippe Mateta del Crystal Palace sono stati monitorati e rispondono alle caratteristiche richieste per un innesto sostenibile.
Una Juve che aspetta l’incastro decisivo
La Juventus ha già rivoluzionato il reparto offensivo con gli arrivi di Kolo Muani e Alajbegovic, ma il puzzle non è completo.
David, legato alla Juve fino al 2030 (con opzione 2031), non ha convinto e la società è pronta a voltare pagina. La Premier sembra essere l’unica via per una cessione immediata e remunerativa.
Il Crystal Palace, oggi, è la squadra più vicina a trasformare un semplice interesse in una trattativa concreta e, se l’operazione dovesse andare in porto, il mercato bianconero potrebbe finalmente sbloccarsi, aprendo la strada all’ultimo tassello dell’attacco.