Juventus, l’usato sicuro di Spalletti: fine dell’era algoritmi?
In amore, e nel calcio, spesso si dice che sia meglio tornare da una “ex” di cui si conoscono pregi e difetti, piuttosto che inseguire una bellezza folgorante vista solo in passerella. Per Luciano Spalletti, il fascino patinato dei video su YouTube e le promesse dei database hanno smesso di incantare. Il tecnico bianconero ha deciso: per costruire una Juve vincente serve sostanza, non solo potenziali campioni “da algoritmo”.
Il mercato estivo firmato dall’AD Damien Comolli aveva portato a Torino profili come Openda e Zhegrova. Sulla carta, nomi eccitanti; sul campo, però, il colpo di fulmine non è mai scoccato. Giocatori affascinanti per le statistiche avanzate, ma che hanno faticato terribilmente a calarsi nella realtà ruvida della Serie A. Spalletti è stato chiaro: non ha più intenzione di scottarsi con scommesse esotiche che il campionato italiano lo hanno visto solo in televisione.
Juventus, i nomi richiesti da Spalletti

Il tecnico bianconero per la porta continua a sperare nel brasiliano Alisson, soprattutto dopo il fine settimana di Liverpool che ha visto l’esonero del tecnico Slot. Per la corsia sinistra nei radar bianconeri è finito Emerson Palmieri, ex azzurro ma soprattutto ex giallorosso ai tempi di Roma.
Al centro della difesa in caso di partenza di Bremer, sempre più probabile, ci sarà l’assalto a Kim del Bayern Monaco, centrale difensivo nel Napoli scudettato targato Spalletti.
A riportare la notizia è la Gazzetta dello Sport oggi in edicola.