Gennaro Gattuso, allenatore della Lazio, spiega perché Franjo Ivanovic non ha accettato la proposta dei biancocelesti.
La Lazio batte 2-1 il Frosinone in amichevole, grazie alla doppietta di Zaccagni che ribalta la rete di Calò, ma non risolve ancora il rebus centravanti. La trattativa per Franjo Ivanovic è infatti saltata dopo che l’attaccante serbo del Benfica ha rifiutato la proposta biancoceleste. E a svelare i retroscena su questo mancato trasferimento ci ha pensato direttamente Gennaro Gattuso, tecnico dei capitolini, al termine della partita.
Le parole di Gattuso
Sfumato Ivanovic
“Non facciamo giri di parole. Sull’attaccante sapete bene com’è andata, la società ha fatto di tutto per prenderlo e ho parlato con il giocatore. Il Benfica aveva dato l’ok, lui ha deciso di andare al Lens per giocare la Champions. Che dobbiamo fare? Nulla. Forse abbiamo sbagliato, dovevamo parlare prima col giocatore. Lo stesso vale per Markmann: un ragazzo di 19 anni mi aveva chiesto di giocare titolare, il calcio sta cambiando… Non possiamo prendere tanto per prendere, ma giocatori funzionali per come vogliamo giocare. Mi sono preso la colpa, è un dato di fatto. Voglio calciatori funzionali. Poi quando succedono queste cose c’è tanto rammarico, ora ci rimettiamo di nuovo in moto e troviamo quei due profili. Quando arriva l’attaccante, vedremo“.
Gimenez possibile alternativa?
“La cosa più importante è che qua deve venire gente che ha voglia di venire. Io non sono abituato a convincere i giocatori, nel calcio non ci si può promettere nulla, parla il campo. Se uno ha voglia deve venire, mettere l’elmetto che è quello di cui abbiamo bisogno quest’anno. Se non ci sono queste condizioni, è inutile“.
Su Ratkov
“Ho trovato un ragazzo arrivato a gennaio che è stato pagato tanto e utilizzato poco. Aveva il morale bassissimo, ora l’abbiamo rimesso in condizione. Vediamo cosa ci offrirà il mercato e faremo le nostre valutazioni. È un ragazzo che si impegna, vediamo quello che succederà“.
Il piano B
“Si va alla ricerca delle caratteristiche, ci serve un tipo di attaccante preciso. Il nostro calcio in questo momento vanno sui riferimenti, bisogna avere giocatori con forza e velocità. È ingiusto fare questi ragionamenti, è una mancanza di rispetto verso Ratkov. Non è bello per lui. Dopo poi bisogna dire le cose come stanno, si va alla ricerca di questo. Noi non andiamo alla ricerca del nome, ma di chi ci può dare una mano. Nessuno toglie la bravura di Ratkov e che forse rimarrà. Questa è la verità“.