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Ndicka tra la difesa dell’Inter e la corsa contro il tempo della Roma

Ndicka tra la difesa dell’Inter e la corsa contro il tempo della Roma

L’Inter ha acceso i fari su Evan Ndicka, difensore della Roma, in un momento in cui il reparto arretrato nerazzurro è destinato a cambiare volto. Le probabili uscite ormai imminenti di Acerbi e De Vrij aprono infatti un vuoto tecnico e numerico che la dirigenza vuole colmare con innesti di primo livello. Ndicka è tornato rapidamente in cima alla lista, insieme a Oumar Solet, in un incastro di mercato che coinvolge anche le necessità economiche della Roma e la corsa contro il tempo verso il 30 giugno.

La situazione della Roma e il peso del Fair Play finanziario

Il problema principale è economico. La Roma deve generare 60 milioni di plusvalenze entro il 30 giugno, una scadenza che condiziona ogni valutazione.

Ndicka, arrivato a parametro zero nel 2023, rappresenta una delle plusvalenze più “pulite” e immediate. La valutazione oscilla tra 30 e 40 milioni di euro, a seconda delle fonti. Una cessione del genere inciderebbe in modo decisivo sul bilancio giallorosso. La Roma non vorrebbe privarsene, ma la pressione del Fair Play finanziario rende il sacrificio possibile, se non probabile.

Anche il calendario è un fattore determinante. La Roma deve chiudere il bilancio entro fine mese e questo potrebbe accelerare la trattativa, abbassare leggermente le richieste oppure spingere la Roma a valutare offerte parallele per altri giocatori come Koné.

Per l’Inter, invece, la deadline coincide con la necessità di definire la nuova difesa da consegnare a Chivu già per il ritiro estivo.

Perché l’Inter vuole Ndicka

Il profilo del centrale ivoriano convince per diversi motivi. Conosce la Serie A, è nel pieno della maturità calcistica e può giocare in più ruoli della difesa a tre. Era già stato valutato dall’Inter in passato, sia come alternativa a Bastoni sia come possibile sostituto di Bisseck in caso di offerte importanti.

Si inserirebbe in un progetto difensivo che, con Akanji perno centrale, punta a costruire due coppie intercambiabili di alto livello. Bisseck–Bastoni e Solet–Ndicka, garantendo profondità e qualità.

Per l’Inter, ad oggi, Ndicka e più di un’idea, ma un obiettivo concreto, monitorato e discusso con continuità. L’Inter valuta la sostenibilità dell’operazione e i prossimi giorni potrebbero essere decisivi in ottica di una trattativa.

La posizione dell’Inter con Solet in cima e Ndicka subito dietro

Il primo nome sulla lista nerazzurra resta Oumar Solet, ma Ndicka è considerato un’alternativa di pari livello tecnico e più pronta per la Serie A. La strategia dell’Inter sembrerebbe essere quella di inserire due innesti in difesa per sostituire Acerbi e De Vrij. Ndicka verrebbe inserito come rinforzo strutturale, non come semplice occasione di mercato.

I giallorossi vogliono monetizzare al massimo, l’Inter non intende spingersi oltre una cifra considerata sostenibile per un giocatore in scadenza tecnica di bilancio.

Se la Roma aprirà davvero alla cessione, e se l’Inter troverà l’incastro economico giusto, Ndicka potrebbe diventare uno dei tasselli chiave della nuova difesa nerazzurra. Una difesa che, insieme a Solet, assumerebbe una dimensione fisica, tecnica e internazionale di altissimo livello.

Ndicka
OUMAR SOLET IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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