Sono ore febbrili per definire la guida tecnica del Torino in vista della stagione 2026/2027: il club si muove verso un drastico cambio di rotta.
In queste ore è previsto l’incontro decisivo tra la dirigenza e Roberto D’Aversa. Nonostante il tecnico nato a Stoccarda abbia garantito solidità e discreti risultati da quando, a febbraio, è subentrato a Marco Baroni, la sua esperienza all’ombra della Mole sembra giunta al capolinea.
Per la successione, il Direttore Sportivo Gianluca Petrachi ha rotto gli indugi puntando forte su Alberto Aquilani. L’ex centrocampista è il profilo del momento dopo aver trascinato il Catanzaro fino all’ultimo atto dei play-off per la Serie A; un’impresa che resta straordinaria nonostante il pesante 0-2 subito domenica scorsa al Ceravolo contro il Monza nella finale d’andata.
La sensazione è che il futuro di Aquilani sarà comunque nella massima serie, e il Torino ha fretta di chiudere per anticipare la concorrenza. Nelle gerarchie di Petrachi, il tecnico romano avrebbe definitivamente scavalcato profili come Juric e Abate, convincendo la proprietà grazie a una proposta di gioco moderna e spiccatamente offensiva, ritenuta la chiave giusta per rilanciare le ambizioni granata.