Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del ritorno del playoff di Champions League contro il Galatasaray.
La Juventus ospita il Galatasaray nel ritorno del playoff di Champions League. I bianconeri sono chiamati all’impresa, costretti a recuperare 3 gol di svantaggio dopo il 5-2 dell’andata. Si gioca mercoledì 25 febbraio alle 21.
Juventus-Galatasaray: Spalletti presenta la sfida
Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita contro il Galatasaray. Di seguito le parole dell’allenatore bianconero.
Il supporto dei tifosi
“Ci sono partite che non si giocano ma si compongono e servirà la partecipazione dei nostri tifosi. Tutte le volte che il nostro pubblico ha partecipato noi siamo diventati più forti. Noi sappiamo che è un momento delicato, difficile e questa volta chiediamo ai nostri tifosi di starci vicino perchè con loro siamo più forti“.
Su Yildiz
“Per noi è un leader, un punto di riferimento. Lui ha quella capacità di andare ad esplorare cose nuove quando tutto diventa difficile. Lui caratterialmente ha dimostrato di voler rimanere qui. Lui ci vuole essere perché ci tiene e oggi ha fatto un allenamento parziale e mi ha detto: ‘mister, io ci sono’“.
Su Di Gregorio
“Noi dobbiamo accettare il fatto di essere disprezzati. Questo è fondamentale per il ruolo ed è fondamentale. Noi a livello di gruppo non diamo in pasto nessuno e dividiamo tutto. Perciò tutte le critiche e offese ad un calciatore le dividiamo tutti, perché così diventa un peso più leggero“.
Più importante il Galatasaray o la Roma?
“Pesano allo stesso modo e sono tutte e due delle belle minacce, ma sono anche delle belle sfide. Io tutte le sere quando vado a letto saluto il passato e comincio a pensare a cosa dovrò fare il giorno dopo. Ora pensiamo a questa partita qui perchè è una sfida difficile e insieme al nostro pubblico proveremo a dare tutto fino alla fine della partita“.
Cosa dirà alla squadra
“Noi non dobbiamo diventare qualcosa di diverso, ma dobbiamo essere una versione più profonda e solida di quello che abbiamo fatto ultimamente. Questo ci deve rendere più squadra. Dobbiamo far vedere che quello che siamo ultimamente non è quello che siamo realmente. Non dobbiamo pensare a dover fare 3 gol, anche se la verità cruda è questa: noi dobbiamo pensare a fare un gol perché poi gli scenari cambiano“.
Su Bremer
“Sarà convocato e può essere della partita. Anche lui è pasta bianconera“.
Quanto conta questa partita
“Il futuro passa molto da questi risultati qui, perché involontariamente sei costretto a subirli un po’, ti restano addosso. Siamo nelle condizioni di giocarci la partita al meglio, abbiamo resettato con il giorno di recupero che ogni tanto ci vuole. Poi le difficoltà non ti tolgono il valore, ma ti costringono a usarlo. Bisogna giocare la partita e poi fare altri ragionamenti che riguardano il futuro“.
Senza Cabal e Cambiaso toccherà a Kostic?
“Avrà la possibilità di farsi notare, non gli ho dato molto spazio e mi dispiace. Il ragazzo ha un valore come uomo e professionista e come appartenenza a questi colori, poi ha un gran sinistro. Sarà messo nelle condizioni di esprimere il suo valore“.
Che partita si aspetta
“Non possiamo inventare qualcosa ed essere qualcosa di diverso: la via d’uscita è essere noi stessi fino in fondo. A volte non si può piacere a tutti e si fanno scelte non condivise. Bisogna essere credibili quando si va a stimolare la squadra. Per me diventa facile far rivisitare alla squadra le partite che abbiamo vissuto insieme e dobbiamo farlo in modo corretto, senza dover sentire quelli che fanno statistiche perché ti vogliono male. C’è un brutto periodo vissuto con questi episodi, ma c’è stato anche un bellissimo periodo, ma poi si sono fatti passi indietro, determinati dagli episodi. Nel calcio si viene condizionati dagli episodi, basta pensare pensare a Cagliari, Lecce, ma io devo allenare più episodi possibili a favore. Anche in qualche partita dove non abbiamo portato a casa il risultato, ci siamo comportati come dovevamo. Questa è la verità e questo ci deve far sentire sereni nel giocarci le nostre chance fino in fondo, anche se sono poche. Abbiamo segnato 2-3 gol e anche di più e anche quando abbiamo segnato un gol potevamo farne altri. Poi ci sta il cliente scomodo del risultato“.
Come si rimontano 3 gol?
“Abbiamo voluto evidenziare il percorso per far capire quelli che siamo adesso ma quelli che siamo stati anche un mese fa. Yildiz, Conceicao, Zhegrova e adesso Boga hanno fatto vedere di avere questo estro. Dobbiamo far vedere di essere ancora più bravi di quello che abbiamo fatto vedere, perchè non può deciderla un giocatore ma dobbiamo sempre lavorare di squadra. Noi vogliamo provarci essendo veri e dobbiamo essere quelli che siamo nella realtà. Domani noi non vivremo un sogno ma una situazione che ci siamo guadagnati perciò dobbiamo giocarcela pensando a tutte le fatiche che abbiamo fatto per arrivare fino a qua. Domani è un premio al nostro impegno che abbiamo messo per arrivare fino qui e questo merito dobbiamo giocarcelo in campo“.
