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Inter, Chivu: “Non ho tempo di guardarmi indietro. Il sintetico è insidioso, c’è di mezzo l’incolumità. Calhanoglu e Dimarco…”

Inter, Chivu: “Non ho tempo di guardarmi indietro. Il sintetico è insidioso, c’è di mezzo l’incolumità. Calhanoglu e Dimarco…”

Cristian Chivu ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Bodo Glimt-Inter. Il tecnico nerazzurro ha parlato dell’importanza del match e del clima.

Torna protagonista la Champions League e l’Inter si presenta in Norvegia per l’andata dei playoff che mettono in palio un posto agli ottavi di finale.

Inter, le parole di Chivu

Quanto è importante salire su questi palcoscenici?

“Questa è una competizione diversa e sappiamo quanto sia importante e del percorso fatto. Abbiamo fatto abbastanza bene purtroppo senza raggiungere gli ottavi diretti. Il Bodo è una squadra ostica, ha fatto grandi progressi anche la società”.

Come ha vissuto il post Inter-Juventus?

“Io non vado a rispondere a quello che dicono gli altri, io dico la mia e dico quello che penso. Parlo del vissuto della mia squadra e non mi interessa di quello che si dice. La squadra in testa è quella più odiata e criticata, gli episodi sono pro o contro e bisogna smetterla di fare i moralisti. Dai tempi di Maradona, nessuno lo ha criticato, noi abbiamo subito un torto a Napoli e lo dico la prima volta. Si va avanti e la stagione è lunga, vogliamo essere competitivi, senza dimenticarci di come siamo stati dipinti”.

Come mai alcune cose succedono solo nel calcio?

“Perché il calcio ci piace comunque così? Io non posso rispondere, quando troveremo questa risposta non faremo finta di tante cose e il nostro sport migliorerà”.

Come stanno Dimarco e Calhanoglu?

“In Italia tutti vogliono la formazione, io non l’ho mai detto questo (ride ndr) so chi giocherà ma non lo dico. Calhanoglu ha un piccolo problema, potrebbe essere una cosa di qualche giorno o massimo una settimana”.

Preoccupato per il sintetico?

“La preoccupazione c’è sempre per l’incolumità dei giocatori. Abbiamo bisogno di tutti in un campionato intasato, per questo facciamo la rifinitura qui per non rimanere sorpresi dal contesto. Non è detto che succederanno i miracoli ma mentalmente saremo pronti a battagliare. Il Bodo in casa e fuori sta facendo grandi risultati e la società è ambiziosa. Sicuramente ce la metteranno tutta, anche noi siamo pronti a fare lo stesso per adattarci in questo campo e con questo clima”.

Quali giocatori del Bodo la preoccupano?

“Hanno tanti grandi giocatori, il calcio norvegese è cresciuto e la Norvegia è al mondiale. Sappiamo che non sarà facile, dobbiamo essere pronti all’intensità e alla loro qualità sugli esterni, la potenza dei giocatori. Siamo pronti ad adattarci”.

Aspirante giornalista sportivo, appassionato di calcio e di tifo. L'amore e la passione sono la base per qualcosa che non si può definire soltanto un "gioco"

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