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Napoli, Conte: “Lukaku? Non so quanti minuti ha. Infortuni? Cerchiamo di onorare la maglia”

Napoli, Conte: “Lukaku? Non so quanti minuti ha. Infortuni? Cerchiamo di onorare la maglia”

Il tecnico del Napoli, Antonio Conte, ha avuto modo di esprimersi in conferenza stampa sulla prossima partita contro il Copenaghen. Ecco le parole dell’allenatore.

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L’URLO DI DAVID NERES ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Napoli, le parole di Antonio Conte

Cosa vi siete portati per ovviare a questi infortuni?

“C’erano medicine nella borsa (ride, ndr)… Pensiamo a chi c’è, cerchiamo di trovare sempre soluzioni, i giocatori che sono qui sono più importanti. Dovremo fare qualcosa di importante insieme, un’impresa”.

Come sta Lukaku?

“È da due giorni che si è inserito con noi, la settimana scorsa faceva una parte della seduta e basta. Non so se ha un minuto, 5 o 7, ora sta iniziando ad allenarsi con la squadra a ritmi più intensi. Bisogna avere pazienza con Romelu, sta con noi e già questo è importante, poi vedremo se ci sarà bisogno, ma non pensate abbia chissà quale disponibilità”.

Gli attaccanti ultimamente segnano poco.

“L’importante è fare gol, poi se lo fanno gli attaccanti o il portiere.. Cerchiamo di trovare il bicchiere mezzo pieno, facciamo gol. Poi di attaccante ce n’è uno…”.

Che idea si è fatto sui tanti infortuni?

“Oggi ha parlato il dottore, così siamo andati più nello specifico. Quando succedono infortuni gravi c’è poco da dire, restano 3-4 mesi… A volte ci sono delle cose che non ti puoi spiegare ed è inevitabile che quando devono giocare sempre gli stessi c’è un sovraccarico e qualcuno può pagare. La soluzione è molto chiara, stiamo cercando di tenere botta e bene, complimenti a tutti. Siamo in grandissima difficoltà. Pure Neres ha avuto problemi al tendine, sono cose inspiegabili. Sono annate strane, c’è tanta negatività che arriva da altre parti, ma lo accettiamo. Ognuno deve fare il proprio lavoro e cercare di trovare sempre soluzioni. Non c’è nessun mago qui, cerchiamo di onorare la maglia e il tricolore che portiamo sul petto”.

A che punto siamo del suo percorso a Napoli?

“Stiamo facendo un percorso, viviamo il presente che è la cosa più importante. Dobbiamo essere concentrati a fare del nostro meglio domani e andare poi a guardare il presente. Così costruisci il futuro, è inutile guardare più in là”.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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